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lunedì 21 novembre 2022

Pompe di calore

Sempre alla ricerca di sistemi alternativi per risparmiare sulle bollette della luce e del gas, considerando che le voci più pesanti afferiscono alla climatizzazione della casa ho trovato questo validissimo sistema ovvero:

Pompe di calore ARIA-ACQUA

Principio di funzionamento

In questo video vengono spiegate tante cose. Quando parla di "strozzature del flusso" può riferirsi ai così detti fanghi che si depositano all'interno dei termosifoni ostruendo parte del circuito interno di essi. Per rimuoverli esistono ditte specializzate che oltre a fare la scansione termografica del dispositivo accertandosi dell'esistenza dell'ostruzione attuano pratiche di disostruzione meccaniche e chimiche.




Nella foto in questione la parte centrale in basso del calorifero è ostruita non permettendo il regolare flusso dell'acqua calda.
Se poi i vostri termosifoni fossero in condizioni disastrose fate un pensierino ai Fancoil, moderni ed efficienti.


a seguire un interessante articolo che spiega funzionamento e dintorni


Le pompe per funzionare necessitano energia elettrica. Questa necessità si può ovviare tramite installazione di Pannello fotovoltaici dimensionati solo al fabbisogno del dispositivo piuttosto che a quello di tutta l'abitazione avendo così un impatto economico inferiore. Per un risparmio in bolletta superiore si potrà provvedere in un secondo momento a dimensionare ed attuare un ampliamento dell'impianto fotovoltaico.

Si sappia che per le pompe di calore è previsto il contributo da parte dello Stato fino al 110% la cui guida è reperibile qui


Sempre a proposito di pompe di calore, spigolando sulla rete ho trovato questa pagina che "svela" diversi retroscena. Ovviamente TUTTO VA PRESO CON IL BENEFICIO D'INVENTARIO.

I 7 segreti sulle pompe di calore che nessuno vi svelerà mai

I seguenti articoli provengono da un sito che tratta gli argomenti con grande dovizia di particolari.

Pompe di calore per termosifoni


Quanto consuma una pompa di calore in raffrescamento?







lunedì 7 novembre 2022

Riflessioni sulla scrittura

Scrivo. Lo faccio perchè ho l'impressione di dimenticare una parola al giorno. Tant'è che faccio largo uso del dizionario dei sinonimi e contrari perchè non ricordo o letteralmente non trovo la parola esatta. Ma dentro di me c'è una vocina che imperterrita grida "c'è c'è, cercala  la parola giusta che c'è ..." così alle volte contento la trovo mentre alle volte un po meno mi adatto con un sinonimo.

Scrivo, alle volte di più alle volte di meno. Non sono romanzi intesi come corposità delle pagine, perchè sinceramente non riesco a sviluppare trame così estese. A tal proposito invidio i miei scrittori preferiti come Ken Follet, Wilbur Smith o Clive Cussler i quali oltre che molto prolifici spesso riescono a "stampare" libri di circa trecento pagine. Intanto leggo e cerco di imparare. Ad esempio sto cercando di eliminare i verbi riflessivi, anche perchè il correttore ortografico me li da come errori. Quindi piuttosto che "cercarmi una cosa" opto per un più corretto "mi cercai una cosa" o addirittura solo "cercai una cosa" che nell'economia della frase è spesso più lineare e snello.

Piuttosto mi riescono meglio i racconti brevi, della serie breve introduzione, antefatto, fatto, nocciolo della trama, conclusione e finale. Il tutto mediamente spesso in meno di 20 pagine anche in caratteri grandi che prediligo.

Il tutto avviene al computer e conservato sul cloud. Ma resta sempre il dubbio sul pregio di questi scritti. Più volte ho girato copia dei files ad amici ma non ho mai ricevuto un feedback al punto tale che temo non siano mai stati letti. Spigolando sulla rete ho cercato qualcosa, giusto più per curiosità che per intima intenzione ad usufruirne, che facesse da collettore alle opere di novelli scrittori. In prima battuta ho trovato un sito il quale dal momento in cui consegnavi loro la tua opera accettavi tutte le clausole (vessatorie) per le quali perdevi ogni paternità sull'opera e, se al limite fosse stata pubblicata a discrezione dell'autore avresti ricevuto una copia rilegata. Praticamente dei ladri di altrui fatiche legalizzati.

Altre ricerche ad articoli molto più confortanti con tanti buoni consigli ed importanti dritte. Un articolo si intitola "Cari aspiranti scrittori" ed è ben scritto e ben composto. Alla fine ci sono dei punti che propongono di seguire. Fortunatamente già da ora non ne avevo mancato neanche uno: grande iniezione di autostima, ma la cosa finisce qui.

Però leggendo sulla rete nei vari siti che parlano di scrittura ho trovato una grande ed illuminante verità, che traccia il solco di divisione tra il vero scrittore e l'imbrattacarte: 

L’aspirante scrittore è colui che scrive solo quando è folgorato dall’ispirazione o solo per dar sfogo alle sue frustrazioni, per questo difficilmente arriverà a produrre un’opera narrativa coerente.

Praticamente rientro a pieno titolo nella categoria degli aspiranti scrittori, e tanto mi basta. Sarebbe certo bello riuscire a vivere più che decorosamente di scrittura, significherebbe poter dare sfogo alla propria fantasia esercitando una professione equiparabile ad un libero professionista libero da orari di lavoro ma dal solo vincolo di "dover" produrre almeno un tot di pagine al giorno per un assioma di un noto scrittore il cui nome adesso mi sfugge il quale diceva "non fate trascorrere giornata senza aver scritto qualcosa".

E poi c'è la tecnologia che ci viene enormemente incontro. Vuoi per la scrittura elettronica che ti libera dalla scrittura di proprio pugno alla macchina da scrivere e relativi sistemi di correzione ad oggi antidiluviani e quindi estremamente scomodi. Gli attuali word processor hanno integrate funzionalità che comprendono anche la correzione di bozze, il che non è cosa da poco. Ed infine last but not least Google che fornisce tutte le informazioni ti possano interessare su qualsivoglia argomento. Giusto per evitare di scrivere confutabili cazzate da parte di chi legge.

martedì 5 aprile 2022

cos'è il vocoder?

 il nome vocoder deriva da VOice e CODER, composto da uno strumento capace di fornire ad una sorgente detta modulante le caratteristiche timbriche di un'altra sorgente detta portante o carrier.

Il funzionamento consiste in una sintesi incrociata tra due timbri e, quando uno dei due timbri è la voce umana avremo uno strumento che parla.

La sorgente modulante, nel nostro caso la voce, passa attraverso una serie di filtri passa banda e quindi separata in più canati tanti quanti sono i filtri disponibili, per poi entrare in altrettanti inviluppi chiamati followers che produrranno un segnale di controllo. Il trattamento dell'inviluppo audio non finisce qui ma è piuttosto complesso però in pratica avremo una voce che canterà con il timbro simile allo strumento portante.

L'origine del Vocoder risale alla fine degli anni 30 nei laboratori Bell grazie a Homer Dudley con l'intenzione di applicarlo nelle telecomunicazioni visto che la versione codificata del parlato occupava meno banda nelle trasmissioni telefoniche. Durante le Seconda Guerra Mondiale il Vocoder venne utilizzato nelle comunicazioni militari transoceaniche e solo nel 1948 se ne scoprirono le potenzialità in campo musicale.

Da quel momento in poi l'utilizzo di questo dispositivo ebbe un utilizzo sempre più diffuso.

giovedì 31 marzo 2022

la prima querra mondiale, ma cosa ne sapete veramente?

tutti sappiamo la ferocia con la quale è stata combattuta, le vittime che ha mietuto, ma quanti conoscono le dinamiche tramite le quali dall'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono di Austria-Ungheria e la moglie per mano di un irredentista bosniaco, hanno portato l'intero mondo nel baratro della guerra?

 Fu praticamente una sorta di effetto domino che in breve descriverò.

La responsabilità venne data al giovane stato della Serbia, e l'Austria con l'appoggio tedesco impone alla Serbia un'inchiesta che però deve essere condotta da rappresentati austriaci. La Serbia cordialmente rifiuta così Austria ed Ungheria dichiarano guerra alla Serbia.

Adesso inizia il perverso gioco delle alleanze.

La Russia si mobilita a fianco della Serbia mentre la Germania alleata dell'Austria chiede alla Russia di ritirarsi ed alla Francia di rimanere neutrale ma entrambe rifiutano così la Germania dichiara guerra ad entrambe invadendo il Belgio che si rifiutava di far passare i soldati tedeschi.

La Gran Bretagna scende in campo a favore di Francia e Belgio mentre il Giappone, trovandosi in estremo oriente una minacciosa flotta tedesca dichiara guerra alla Germania.

A seguire l'Impero Ottomano dichiara guerra alla Russia.

A favore della fronte Anglo-Francese si schierano Italia, Stati Uniti, Romania e Grecia mentre la Bulgaria si schiera con Tedeschi ed Austriaci.

Non mancano però di partecipare al conflitto anche America Latina, Cina, Medio Oriente e Portogallo.

Tutti questi paesi o per alleanze tra singoli paesi o per interessi politici o strategici.

Alla fine del conflitto ammontarono si contarono circa 37 milioni di vittime tra 16 milioni di morti e 20 milioni di feriti e mutilati tra civili e militari. 


mercoledì 16 marzo 2022

Forme di Energia Alternative

 Ad oggi le forme di energia alternative sono molteplici.

Quando dico alternative intendo avulse alla corrente fornita dall'ipotetica ENEL, perchè ha raggiunto costi improponibili.

Si può parlare del "fotovoltaico" come "dell'eolico" che però per un verso o per un altro presentano sia vantaggi che svantaggi.

Il fotovoltaico comporta un lento ma ineluttabile e costante decadimento della resa dei pannelli oltre all'intrinseca durata degli accumulatori se di desidera un impianto indipendente che conserva l'energia prodotta per poi erogarla tramite inverter.

Gli accumulatori o batterie, pur avendo negli anni fatto passi da gigante sono anch'essi soggetti ad un decadimento nel tempo, più rapido dei pannelli, avendo tra l'altro un notevole costo economico. Saranno quindi tutti conti a farsi mettendo su un piatto della bilancia il risparmio e sull'altro i costi.

L'eolico ha invece un paletto fondamentale che è la necessaria presenza di vento che deve essere non meno di 3-5 m/sec ma preferibilmente 12-14 m/sec per produrre una sensibile quantità di energia elettrica che valga la spesa e la fiducia verso il sistema.

Con il tempo però la tecnologia ha fatto passi in avanti così ad oggi si propone una nuova e conveniente alternativa, ovvero i generatori ad idrogeno. Idrogeno perchè è un materiale molto presente in natura anche se con qualche difficoltà ad isolarlo dagli altri con i quali ha una grande tendenza a legarsi.

Saltando a piè pari tutta la teoria passiamo direttamente al microcogeneratore ovvero una sorta di caldaia ad idrogeno.

https://www.youtube.com/watch?v=NGFOUmjgLGw

esiste anche un prodotto italiano coperto da brevetto che produce sia acqua sanitaria che acqua che acqua da riscaldamento oltre a circa 6KW di energia elettrica.

https://www.youtube.com/watch?v=eiu7Jeu6fow

Poi per chi desiderasse avventurarsi nella produzione casalinga di idrogeno la rete è piena di tutorial, questo è uno tra i tanti

https://www.youtube.com/watch?v=fczLFnToKwc

disanima caldaie ad idrogeno

https://www.pgcasa.it/articoli/riscaldamento/come-funziona-una-caldaia-a-idrogeno__27060

domenica 2 maggio 2021

i cavalieri templari ed il re Filippo IV

 ovvero il re non fa corna...

cosa c'entra il titolo di questo post con l'asserzione che l'introduce? c'entra come il cacio sui maccheroni perchè il destino dell'ordine monastico dei Cavalieri Templari cioè monaci guerrieri, nato dai nobili intenti di difendere i pellegrini in itinere verso la Terrasanta fu segnato da ignobili interessi economici e dal potere di chi li esercitava ovvero il re di francia ovvero Filippo IV detto il bello.

ma andiamo per gradi seppur succintamente.

i Templari era gente che ci sapeva fare, bravi nel loro compito di guerrieri, bravi a difendere i pellegrini, ma anche bravi a difendere i luoghi santi.

Nel tempo l'ordine si dedicò anche ad attività agricole creando un valido sistema produttivo ed in seguito, oltre al sistema produttivo agricolo crearono un fiorente sistema finanziario gestendo i beni dei pellegrini costituendo il più avanzato e capillare sistema bancario dell'epoca.

Nel frattempo Filippo IV aveva, con l'ascesa al trono, ereditato un consistente debito pubblico che cercò di sanare applicando metodi draconiani, guarda caso, nei confronti dei suoi creditori, però con scarsi risultati, entrando in contrasto persino con il papato rischiando anche la scomunica da parte di Bonifacio VIII.

Filippo però pur essendo bello aveva la faccia come il culo, così se la prese con i suoi più grossi creditori, ovvero i Templari, iniziando la loro persecuzione per motivi cui, recenti studi ne hanno confutato i fondamenti. Nel caso dei nostri Templari "eresia" confessione tra l'altro estorta con metodi da santa inquisizione.

Di fatto però, ille tempore, quando qualcuno veniva condannato per eresia, i suoi beni venivano sequestrati.

E fu così che con metodo l'ordine venne del tutto smembrato.

Si sappia però che questo non bastò a colmare il buco nelle finanze di re Filippo per cui proseguì con i metodi a lui consoni quali signoraggio, svalutazione, nuove imposte, confische dei banchieri lombardi e (ma va?) espulsione degli ebrei.

Che fine fece Filippo? Maritò i tre figli maschi con tre appartenenti alla casata di Borgogna, che li cornificarono allegramente.

Lui venne colpito da un ictus dal quale non si riprese mai più e morì nel 1314 alla veneranda età (si fa per dire, per i tempi) di 46 anni.

mercoledì 29 gennaio 2020

come perdere una guerra in casa

la guerra del vietnam fu una guerra parte persa sul campo e parte persa a casa.
la popolazione americana è molto ma molto nazionalista ovvero che esalta fortemente l'idea di nazione ed ha un forte attaccamento alla patria.
questo si vede nelle piccole e nelle grandi cose. nella quotidianità, ovvero dove tutte le case hanno una bandiera americana esposta. ora potrebbe darsi che questo sia dovuto al fatto che al momento l'america sia impegnata in un confitto, ma di fatto quando sono stato negli states OGNI casa privata aveva la sua bandiera, così come ogni carrozza di metro o autobus di linea.
questa è una piccola cosa, ma all'inizio di ogni evento sportivo tutti e dico tutti si alzano e, mano su cuore, cantano l'inno nazionale.
durante la 2a GM i combattenti in licenza ma anche i reduci venivano rispettati dalla popolazione tutta.
al termine della guerra i veterani furono in cima ai pensieri della nazione.
si combattè dal 1939 al 1945 quindi ben 6 anni, l'età media era di circa 18/19 anni, e tutti questi giovani al loro ritorno desideravano farsi una famiglia senza però avere arte ne parte. lo stato creò una sorta di ediliza popolare ad hoc prorio a long island per i newyorkesi. tutte villette bifamiliari che sono visibili con google maps (ovviamente la versione 1.2) con giardinetto, staccionata in legno e cancelletto.
i ragazzi avevano bisogno di riprendersi dalle fatiche.
non mi pare si sia mai parlato/scritto di crimini commessi nei confronti del nemico o della popolazione civile ma, a cercare bene gli alleati (generalizziamo) come tutti d'altronde hanno commesso le loro atrocità. la guerra tira fuori il peggio delle persone.
PERO' ai reduci del vietnam non è stato consentita alcuna defaiance.
i manifesti con scritte assassini di donne e bambini (vogliamo parlare dei 635.000 morti nel bombardamento di dresda nella 2a GM? erano tutti militari?), personaggi come john lennon che inneggia alla pace mentre indossa una camicia militare? radical chic all'inverosimile!
la stragrande maggioranda dei militari americani in vietnam erano coscritti ovvero obbligati ad andarvi. molti provenivano da famiglie povere e non riuscivano a scansare la cartolina di precetto.
la canzone dei creedence clearwather "fortunate son" la dice lunga. altro che l'ipocrisia di lennon...
i ragazzi che dimostravano contro la guerra dimostravano dai college ovvero dove bisogna potersi permettere di pagare una bella retta. nel frattempo guardate il viso di chi si trovava a combattere nella jungla.




massimo rispetto e, se poi qualcuno sclera, non si sta giocando a ramino... si sta servendo la nazione.

guerra del vietnam, ma voi che cosa ne sapete?

mi riferisco ovviamente alla guerra in Vietnam americana. guerra che fu conseguenza di un'altra guerra, a sua volta conseguenza di un'altra guerra...
come vedete il percorso storico è piuttosto intricato.
partiamo dall'inizio degli inizi, ovvero quando dal 1887 l'indocina era una colonia francese. si chiamava indocina francese e riuniva il tonchino, l'annam, la cocincina (che formavano l'attuale vietnam) il laos, la cambogia e l'exclave della baia di canton.
durante la seconda guerra mondiale (la prima delle 3 che ho menzionato) il governo di vichy consentì ai giapponesi di stanziare le sue truppe in indocina e di usare gli aereoporti in vietnam.
già da allora un movimento insurrezionale per la liberazione del vietnam iniziò a farsi sentire, a capo di questo movimento c'era un certo oh chi minh, leader di un partito armato denominato viet-minh. vi dicono niente questi nomi?
al termine della seconda guerra mondiale e dopo una lunga e dura lotta contro i giapponesi oh chi minh occupò hanoi proclamando l'indipendenza del vietnam. la cosa ci stava tutta.
i francesi però dopo tantissimi anni di colonialismo tentarono di riprendersi la colonia iniziando quella che venne definita la sporca guerra (la seconda delle 3), ma le presero di santa ragione nel periodo 1946-1954.
la sconfitta definitiva fu a dien bien phu grazie all'abile generale vietnamita giàp.
lasciando l'indocina a ginevra si discusse il trattato di pace tra francia e vietnam il quale venne diviso in due attraverso il 17mo parallelo. il vietnam del nord rimase una repubblica comunista mentre il sud si confermò repubblica capitalista divenendo però una sorta di regime semidittatoriale capeggiato dal presidente ngo dinh diem. questo fece scoppiare la guerra civile perchè il vietnam del sud voleva riunirsi al nord sotto il controllo di oh chi minh. ci stiamo avvicinando a grandi passi alla terza guerra, quella definitiva. non solo il vietnam del nord spingeva, attuando attacchi ma anche un movimento di guerriglia di ispirazione comunista sostenuto dal vietnam del nord denominato vietcong si opponeva al governo del sud.
a questo punto, temendo il così detto effetto domino, ovvero il timore di un aumento esponenziale di paesi sotto influenza comunista gli stati uniti si interessarono al vietnam.
già la cina era diventata comunista nel 1949 e quindi la bandiera rossa cominciava a sventolare su troppi paesi.
in pratica gli USA iniziarono ad inviare consiglieri militari e fondi per aiutare il governo del vietnam del sud. ma il tutto fu inutile infatti Ngo Dinh Diem da bravo leader corrotto, inviso alla maggioranza buddista dei cittadini la quale fece si che questi spingessero la popolazione rurale del paese a ribellarsi ed a supportare apertamente i vietcong. nel 1963 il presidente kennedy aumentò il contingente dei consiglieri militari a 30.000 ma poco si ottenne perchè ci fu una girandola di capi di stato tutti più o meno corrotti e questo diede alla fine la scusa all'america di aprire palesemente le danze contro il vietnam del nord tramite la marina che stanziava nel golfo del tonchino.
nel 1964 sotto il presidente johnson la presenza americana divenne il vero e proprio corpo di spedizione in continuo aumento; aumento progressivamente attuato per ben dieci anni consecutivi.
nel 1965 iniziarono i bombardamenti a tappeto e nel 1968 i militari americani erano diventati ben 500.000.
le strategie americane in vietnam si rivelarono estremamente fallimentari per molteplici motivi.
- l'accanirsi con i bombardamenti colpiva anche la popolazione civile la quale inasprita passava ai vietcong
- non si teneva conto della morfologia del territorio dove invece il nemico ne era profondo conoscitore
- spesso i vietcong si mischiavano alla popolazione civile rendendone impossibile l'individuazione
- l'unica tattica funzionale ovvero le missioni search and destroy portava allo sbarco tramite elicotteri in villaggi con vietcong misti a civili e quindi a stragi di civili innocenti con le immaginabili reazioni
logisticamente i vietcong risolsero brillantemente i loro problemi utilizzando il sentiero di ho chi minh ovvero una fitta rete di sentieri nascosti che non fu mai possibile interrompere.
nel 1968 vietcong ed il vietnam del nord intrapresero l'offensiva del tet attaccando contemporaneamente più di 100 tra città e basi militari e catturando i 3/4 delle città principali del vietnam del sud.
quello fu l'inizio della fine.

mercoledì 15 gennaio 2020

distillatore per oli essenziali DIY

Chi fa un largo uso di oli essenziali può avere la tentazione di autoprodurli, specialmente se ha la possibilità di avere accesso alla materia prima.
Nel mio caso ho piante di rosmarino, lavanda, ma anche alberi di pino e volendo limone per tentare la produzione di qualcosa che si avvicini al bergamotto.
Per l’autoproduzione necessita possedere un distillatore per essenze che, mi pare possa anche produrre alcool, ma non ne sono sicurissimo quindi prendete questa affermazione con il beneficio d’inventario. Ecco a seguire l’immagine schematica di come è fatto questo dispositivo.


Come si vede è semplicissimo e si compone di pochissimi componenti ovvero.
1) La camera di distillazione che si preferisce sia una pentola a pressione modificata. a questa si collegherà un tubo in vetro flessibile che terminerà nella camera di condensazione.
2) Camera di condensazione, ovvero una serpentina immersa in acqua fredda per far condensare il vapore caldo fuoriuscito dalla camera di distillazione. questo vapore conterrà sia acqua profumata che oli essenziali
3) Separatore di oli essenziali il quale separerà l’acqua profumata dall’olio essenziale. a parità di funzione espletata se ne trovano di forme diverse
4) Rete separatrice da mettersi nella camera di distillazione tra l’acqua e il prodotto che desideriamo distillare

Su Amazon si trova in vendita tutto ciò che è necessario, ma attenzione ai feedback perchè qualcuno è rimasto molto scontento dei kit ricevuti.

E’ però vero che con una pentola a pressione di recupero e quindi a costo zero, con qualche metro di tubo di rame con il quale fare la camera di condensazione avvolgendolo a spirale ed inserendolo in un contenitore di plastica sigillando il foro d’uscita con del silicone restano solo i tubi ed il separatore. Probabilmente una buona erboristeria potrà indirizzarvi per l’acquisto del materiale mancante.

Come fornello converrà prenderne uno elettrico così da potervi pisizionare tramite prolunga dove meglio vi conviene lasciando libere le cucine.

Enjoy!

lunedì 21 ottobre 2019

prime vision smette di funzionare sulla smart TV?

dopo l'installazione e la priva visione di un film, il giorno dopo sulla Smart TV la pressione del pulsante dedicato non portava a nulla. sulla mia TV Samsung non è prevista la disinstallazione delle APP preinstallate di default ma ha funzionato la pulizia della cache del televisore.
è bastato disalimentare totalmente il dispositivo per almento 30 secondi, poi ho premuto tenendolo premuto per almeno 20sec il pulsante di accensione.
al termine di questa procedura il tutto ha ripreso a funzionare regolarmente.

venerdì 18 ottobre 2019

chi governò la Sicilia?

ogni tanto capitava, ormai non mi ci metto più, qualche diatriba che afferiva all'appellativo che ci veniva rivolto a NOI meridionali ovvero "terrone". generalmente la provenienza era da qualche oriundo del triveneto o del friuli, questi ultimi specialmente durante il servizio militare quando ebbi modo approcciarmi ai membri della "liga veneta" estremisti oltremodo ai quali i leghisti potevano solo pulire le scarpe. vabbè storie di ordinaria ignoranza. e proprio a questi ignoranti ricordavo qualche esempio della storia della Sicilia, storia in pieno svolgimento quando, in quei periodi, ivi c'erano solo paludi, zanzare ed altra mmunnizza assortita.
torniamo al soggetto del contesto, ovvero qualcosa che ha a che fare con la storia della Sicilia, nel dettaglio i regnanti che nei secoli si sono avvicendati MICA COTICA.
in origine la sicilia era in mano ai musulmani che bene si trovavano e bene la trattavano, poi per una diatriba tra due emiri, uno di questi chiese aiuto ai normanni e, come si dice "chi dentro ti metti fuori ti esce" tantè che nel 1130 nasce il Regno di Sicilia con Ruggero II, ma prima di lui nell'ordine avemmo Ruggero I e poi Simone quindi iniziando con ordine ecco chi ci fu dal 1071 al 1816.


Casata Nome inizio fine
Altavilla         Ruggero I 1071 1101
gran conti Simone 1101 1105
di Sicilia         Ruggero II 1105 1130

Altavilla        Ruggero II 1130 1154
Re di Sicilia   Guglielmo I 1154 1166
                    Guglielmo II 1166 1189
                    Tancredi         1189 1194
                    Ruggero III 1193 1193
                   Guglielmo III 1194 1194
                   Costanza I 1194 1198

Hohenstaufen Enrico 1194 1197
       Federico II 1198 1250
       Enrico VII 1212 1217
       Corrado I         1250 1254
       Corrado II 1254 1258
       Manfredi         1258 1266

Angioini        Carlo I 1266 1282

Aragona        Pietro I         1282 1285
       Costanza II 1282 1285
       Giacomo I 1285 1295
       Federico III 1295 1337
       Pietro II         1337 1342
       Ludovico         1342 1355
       Federico IV 1355 1377
       Maria 1377 1401
       Martino I         1391 1409
       Martino II 1409 1410

Aragona        Ferdinando I 1412 1416
Vicerè di       Alfonso I         1416 1458
Sicilia       Giovanni I         1458 1479
      Ferdinando II 1479 1516
      Giovanna         1516 1555

Asburgo di     Carlo I 1516 1556
Spagna        Filippo I         1556 1598
       Filippo II         1598 1621
       Filippo III 1621 1665
       Carlo II         1665 1700

Borbone di     Filippo IV 1700 1713
Spagna

Savoia     Vittorio Amedeo 1713 1720

Asburgo      Carlo III         1720 1734
d'Austria

Borbone di Carlo III         1735 1759
di Napoli         Ferdinando III 1759 1816

poi arrivò quella grandissima testa di cazzo di garibaldi...

lunedì 3 giugno 2019

God save the Queen...

Si è fatto un gran parlare sui crimini commessi dall'Italia nelle colonie ma tutte, e dico tutte le Nazioni colonialiste hanno le mani lorde di sangue.
Per esempio l'Inghilterra.
Quando nella metà dell'ottocento l'Inghilterra si vantava che sui suoi domini non tramontava mai il sole, il socialista e cartista inglese Ernest Jones replicò caustico che inoltre non si asciugava mai il sagngue.
Tra i crimini perpretati dagli inglesi si spazia dalla tratta degli schiavi ai tempi dei domini in America, prima dell'abolizione della schiavitù, allo spietato soffocamento delle rivolte in India, passando anche per lo sfruttamento alle carestia nel Bengala, tramite la quale, impedendo la fornitura di granaglie destinate alla madrepadria dirottandole alle popolazioni bisognose in India causarono la morte per fame di 3,5 milioni tra uomini, donne e bambini. In Kenia invece si macchiarono dello sdradicamento della popolazione Kikuyu per stroncare la guerriglia dei Mau Mau, ricorrendo anche alla tortura.
Ma anche con i vicini Irlandesi, quando un fungo colpì la coltivazione di patate, principale fonte di nutrimento, falcidiando la popolazione, l'Inghilterra fece nulla per aiutarli.

tratto da https://www.avvenire.it/agora/pagine/britannica-

Di tutti questi crimini però è rimasta traccia in molteplici incartamenti che vennero però secretati ed occultati. Quando prese inizio il processo di decolonizzazzione nacque il peroblema di non creare motivo di imbarazzo futuro tra l'Inghilterra e le neo ex Colonie.
Iniziò così un'operazione di sistematica raccolta e distruzione di tutti i documenti che avrebbero potuto creare imbarazzo. La fine di questi incartamenti fu o le fiamme o l'affondamento in acque profonde.
E questa, in pratica fu, la fine dei documentati scheletri negli armadi, dell'impero Coloniale Inglese.
Dio salvi la Regina!

tratto da http://www.storiainrete.com/6609/xx-secolo/quelle-carte-bruciate-sui-crimini-di-londra-nel-dopoguerra/

martedì 7 maggio 2019

dei falsi storici

si parla di falso storico quando siamo in presenza di un documento in apparenza genuino ma in realtà contenente inesattezze o falsità.
desidero fare riferimento a quanto ci viene "proposto" dai libri della scuola dell'obbligo (e non solo) in riferimento, in prima battuta al periodo del risorgimento ed in seconda battuta, ma qui sconfiniamo quasi nella filosofia, nel periodo della seconda guerra mondiale.

il risorgimento italiano

devo candidamente ammettere che il periodo che più mi è interessato è stato quello che ha dato l'inizio all'unità d'Italia, ovvero lo sbarco dei mille in Sicilia ad opera di Giuseppe Garibaldi e co.
a scuola il fatto ci venne descritto come un'azione di grande eroismo dove pochi vinsero contro moltissimi e dove, anzi ci volle un Re che, a Teano dovette bloccare la loro inarrestabile avanzata.
nella realtà però questa perla di blitz militare fu totalmente frutto della massoneria inglese che per meri motivi di prestigio ed economici aveva deciso di togliersi davanti il regno delle due Sicilie ovvero i Borboni. fu una concomitanza di interessi tra i quali le miniere a cielo aperto di zolfo Siciliane, la prestigiosa flotta Borbonica che competeva con quella Inglese ma ogni cosa su tutte la totale laicità del governo Borbone, a favore del Papato contro gli invisi protestanti inglesi.
ed a proposito deigli eroici mille?
giuseppe garibaldi era un ladro di cavalli al quale era stato già mozzato un orecchio in sud america (da qui i suoi capelli lunghi), nino bixio ebbe un'infanzia turbolenta dove già si evinse la sua propensione alla violenza. e sempre alla violenza restò propenso. era gente che scappava da una moltitudine di guai ma tutto sembravano fuorchè soldati.
più che vittorie sul campo ottennero vittorie a suon di corruzione di alti ufficiali borbonici (purtroppo tutto il mondo è paese).
alla fine dei giochi vennero depredate degli ori perfino le chiese, sontate le fabbriche per intero e rimontate in piemonte. trafugata anche la manodopera, mentre i più recalcitranti finivano nel lager delle Fenestrelle. Adolfo poteva solo imparare dai savoia.

la seconda guerra mondiale

qui parto da un assunto e cioè che "la storia viene scritta dai vincitori" e su questo NESSUNO può contraddirmi.
c'è anche una sacrosanta verità che DEVE essere detta ovvero "in guerra tutti devono assumersi le loro colpe", ovvero NON esiste esercito incolpevole di crimini di guerra.
se infatti qualcuno avesse la volontà di cercare qualcosa sui crimini di guerra commessi dai cosidetti "alleati" troverà pane per i suoi denti.
lo stesso sgancio delle atomiche ha creato grossi rimorsi agli americani che li hanno ordinati/eseguiti e quindi non mi sembra il caso di nascondersi dietro un dito.
sempre a proposito di bombardamenti, tra le donne della germania in fase di occupazione vigeva un modo di dire, "meglio un russo sulla pancia che un americano sulla testa".
devastanti furono infatti i bombardamenti a tappeto perpetrati dagli alleati sull'europa in fase di occupazione, ma anche prima. la città di Dresda venne letteralmente rasa al suolo con una stima di 25/40.000 perdite civili visto che viste le temperature raggiunte non è stato possibile recuperare tutte le salme. Dresda non era "propriamente" un bersaglio militare, ma solo un bersaglio atto a fiaccare il morale delle truppe. La lista è lunga ma per concludere a fine guerra 3 milioni di prigionieri di guerra tedeschi morirono in campi di concentramento distribuiti tra francesi, inglesi, americani e russi. fatti morire d'inedia o di lavoro. considerate che gli ebrei nella shoah furono circa 5-6 milioni. non dico che si siano pareggiati i conti, ma a proposito di atrocità mi fermerei un attimo a riflettere a proposito su chi puntare il dito.
però di tutte queste cose non ve n'è traccia sui libri.


lunedì 13 agosto 2018

a proposito di capotreni "volgari"

gran polverone e tanta passerella in seguito ad un evento che, a secondo del punto di vista di chi lo osserva può avere diverse chiavi di lettura, lo ammetto.
però pur rispettando il punto di vista altrui desidero porre l'accento su alcuni spunti di riflessione.
onde evitare motivi di confusione, faccio riferimento ad alcuni concetti ed il loro relativo significato, tratti dal dizionario online Treccani sul quale, ritengo, ci sia ben poco da discutere.


dignità: Condizione di nobiltà morale in cui l’uomo è posto dal suo grado, dalle sue intrinseche qualità, dalla sua stessa natura di uomo, e insieme il rispetto che per tale condizione gli è dovuto e ch’egli deve a sé stesso

buonista: Chi, o che, ostenta buonismo

buonismo: Ostentazione di buoni sentimenti, di tolleranza e benevolenza

ostentazióne: L’atto, il fatto di ostentare, di mettere esageratamente o affettatamente in mostra

accattonàggio: L’andare accattando, come fatto in sé o come fenomeno sociale

accattare: Chiedere in elemosina, mendicare, anche per la questua, per uno scopo di religione o di carità


ritengo che già dalla lettura di questi sei termini si capisca la falsariga del mio pensiero.
comunque a beneficio dei "tordi" spenderò qualche riga esplicativa.

di questi tempi si è quasi totalmente perso il reale significato del concetto di dignità. e mi riferisco a questo termine nelle sue accezioni. mendicare in modo molesto, derubare, esercitare violenza sulle altrui persone non sono cose dignitose, ma sono comunque all'ordine del giorno.
fino al 1999, l'accattonaggio era reato poi depenalizzato in quanto "legittima richiesta di umana solidarietà volta a far leva sul sentimento della carità" e questo ci sta tutto qualora però non "si intaccasse nè l'ordine pubblico nè la pubblica tranquillità".
altresì si costituiscono aggravanti di reati il mentire al pubblico richiedendo elemosina senza però trovarsi in reale stato di povertà.

non voglio qui fare un trattato di giurisprudenza, però gli estremi di molestie ci sono tutti e quindi a mio avviso, il difendere queste persone a TUTTI I COSTI è un pedestre esempio di buonismo, ostentato in alcuni casi con il solo scopo di seguire una corrente che va contro quella seguita dall'attuale governo in carica.

venerdì 6 luglio 2018

e se volessimo collegare il cellulare alla TV?

il collegamento del cellulare alla TV è ormai cosa di tutti i giorni, specialmente se si vuole fare in modalità wireless.
io, come tanti altri, posseggo un Samsung, e sfogliando un tutorial ho letto che bisognava "tappare" sull'icona screen mirroring delle impostazioni rapide. ecco a seguire l'icona in questione

scusate se è sgranata ma è uno screen shot.

bene, di questa immagine sul mio cellulare neanche l'ombra... insomma è scattata un'operazione problem resolving che, dopo un'oretta mi ha spinto a fanculizzare il problema.
"domani se ne parla" ho pensato.

così l'indomani con google in pugno ho ripreso la problematica dove ribadivano il concetto dell'icona in questione.
questa volta però a differenza del giorno precedente ho scoperto che nella schermata delle impostazioni rapide in basso c'erano 2 pallini, a significare che le pagine erano ben 2!!!


proprio sopra la barra rossa...
e così strisciando sopra lo schermo ho cambiato la pagina trovando l'icona smarrita.
parafrasando Shakespeare, "Molto rumore per nulla".

giovedì 5 luglio 2018

prima di esprimerti accertati di avere il cervello collegato

non è un segreto che io scriva, alle volte anche tanto, ma quello che faccio prima di esprimermi è quello di documentarmi.
questo giusto per evitare di dire strafalcioni...
voglio adesso rivolgermi alla Commissione Affari Legali del Parlamento europeo la quale ha già approvato una proposta di direttiva sul copyright che se promulgata sancirà in via definitiva la fine di tantissime libere attività su Internet, Wikipedia in testa.
alle volte mi chiedo se certa gente, prima di agire si documenti sulle possibili ripercussioni delle loro azioni potrebbero avere, prima di agire.
se io, in un raptus d'ira verso un rappresentante delle forze dell'ordine nell'esercizio delle sue funzioni, fossi tentato di cantargliene quattro prima penserei alle conseguenze e quindi mio malgrado conterei prima fino a mille.
nel particolare il termine wikipedia è entrato nel lessico comune e quindi anche il suo contenuto.
l'approvazione della direttiva sarebbe devastante così che, se io illustre sconosciuto volessi menzionare un qualsiasi termine protetto da copyright dovrei prima pensarci due volte.
questo si chiama progresso?
ed il bello è che queste menti eccelse le pure le paghiamo!!!

mercoledì 7 febbraio 2018

la casta Susanna

spesso si usano parole o modi di dire senza però essere certi del loro significato.
fare la casta Susanna l'ho sempre usato come a dire di una rappresentante del gentil sesso che in apparenza si comporta in modo probo mentre invece possibilmente sotto sotto conduce facili costumi, esagerando il concetto.
ho fatto una ricerca ed ho scoperto che questo modo di dire ha serie e profonde radici nella versione greca della Bibbia.
quello che però mi ha veramente stupito è che si tratta di una figura retorica in quanto il personaggio di Susanna era realmente casto e puro.
Socrate aveva ragione...

mercoledì 22 febbraio 2017

il mio viaggio in Francia ovvero quando si dice "bastardi dentro"

vi assicuro che il titolo non è buttato li a caso...
accennerò qualche nota spot sul binomio Francia/Francesi giusto per non sembrare uno che dice frasi fatte o si inventa cose.
la prima vera cosa che mi ha realmente scioccato del paese transalpino è stato il costo delle cibarie. Alla fine si è arrivati alla conclusione che, o mangiavamo insalatine o andavamo da Mac Donald, altrimenti era un salasso, e di questo ve ne parlerò in seguito.
Cosa che tu toccammo con mano, ad esempio a Parigi, fu la disponibilità nei confronti dei turisti che non parlavano francese.
Piuttosto si sarebbero fatti staccare un braccio e l'avrebbero ingoiato, forze dell'ordine incluse, piuttosto che sforzarsi con l'inglese, la mimica, i disegni sul taccuino che gli allungavamo, il traduttore Casio che tienevo in tasca (parliamo di circa 25 anni fa), o che altro.
E se poi un abile borseggiatore mi ficcava la mano in tasca e la estraeva con il mio portafoglio ed io, a culo, riuscivo e beccarlo al volo, allora tutti con espressione compita ti dissero "attention monsieur!!!".
NON POTEVATE DIRMELO PRIMA CHE MI FICCASSERO LE MANI IN TASCA VISTO CHE ERA ZONA A RISCHIO?????
Comunque, lasciata Parigi ci siamo avviammo alla volta di Cherbourg nel tour delle spiagge della Normandia. Sempre con un occhio al portafoglio decidemmo di mangiare frutti di mare (io veramente avrei optato vista la fame per una bella bistecca fiorentina), così nel ristorante turistico (LADRONI&co) optammo per uno dei panieri offerti del tipo 3 ostriche, 4 fasolari ecc. ecc. 20 Franchi.
Diciamo che però il gusto di mare non ha molto appagato il mio appetito, così decisi mio malgrado di fare uno strappo all'economia del viaggio guardandomi attorno.
In un carrello vidio qualcosa di gigante che sembrava a base di ricotta...
WOW!!! sicuramente saziante!!!
il prezzo sembrava allineato alla consistenza esposta (una montagna bianca di pietanza dolce, allego foto)



La foto non rende l'idea, comunque, me ne feci portare una generosa fetta, presi la mia forchetta... affondai... e...
CAZZO!!! affonda troppo!!!
ma che è???
chiesi, visto che NON era ricotta.
era Ile flottant, e cioè in pratica, albume montato e zucchero.
Quindi aria!!!
BASTARDI! e non costò neanche poco!!!

giovedì 9 febbraio 2017

PBR: Patrol Boat River

Chi ha visto il film Apocalypse Now sicuramente ricorderà la motovedetta chè accompagnò il capitano Willard su per il fiume Nung fino al colonnello Kurtz.

Risultati immagini per pbr boats vietnam

Venne utilizzata dalla Marina degli Stati Uniti in Vietnam dal 1966 fino al 1971 con lo scopo di ispezionare il traffico fliviale con l'intento di interrompere il traffico di armi verso i Vietcong o, qualche volta per l'estrazione di pattuglie di Navy SEAL.
Fortemente armata, con una doppia cal.50 (12,7mm) M2HB a prua



una o due M60 cal.7,62mm a poppa ed un lancia granate da 40mm Mk19.
Aveva uno scafo in vetroresina, due motori ad idrogetto da 180HP che le consentiva una velocità di 28,5nodi (53km/h !!!).
Ne vennero prodotti ben 250 esemplari e 2 modelli uno leggermente più lungo dell'altro ed in alluminio.
L'equipaggio constava di 4 componenti: un ufficiale, che svolgeva la mansioni di comandante, un artigliere, un meccanico di bordo ed un marinaio. Comunque gli incarichi erano sovrapponibili, così in linea di massima chiunque doveva essere in grado di coprire le attività degli altri membri dell'equipaggio.
A tutt'oggi alcuni esemplari sono in uso nelle acque della California.

venerdì 6 maggio 2016

quando una variazione sul tema di una gita in moto è qualcosa di più di quello che sembra

Anni addietro, durante una zingarata in moto, assieme ad un amico, trovammo in direzione Trapani sulla sinistra una segnaletica ed in fondo un arco. Incuriositi deviammo e ci avventurammo.
Trovammo una sorta di borgo abbandonato, da un lato con le case dalle porte e finestre sventrate ma dall'altro con le costruzioni ancora perfettamente in ottimo stato.
Strana situazione. Una scuola, una stazione dei carabinieri, un ufficio postale, ed una chiesa in piena regola con tanto di campanile. Addirittura all'ingresso anche un campo sportivo!
Vagabondammo, scattammo qualche foto, annotammo in memoria la cosa e proseguimmo verso Trapani e le Saline.
A distanza di anni tornò il nome di un posto dove non c'era nulla da vedere e cioè Ummari, cercando su Google venne fuori il nome la frazione di Trapani ed il borgo Livio Bassi che, sorpresa! era proprio quello che anni prima avevo visitato in occasione della gita in moto.
Una query su Google ed ecco cosa viene fuori:



Inoltre un bell'articolo che parla dell'eroe della II Guerra Mondiale Livio Bassi e del Borgo a Lui dedicato.
Ecco la planimetria del Borgo


ed una vista aerea del borgo stesso



ritengo sia un posto che meriti una visita perchè, anche se in stato di abbandono a mio avviso questo borgo è una bomboniera.