lunedì 20 febbraio 2017

The Division: Le mie migliori Armi

In un  gioco dove si spara contro degli antagonisti sia che siano virtuali che PvP (per gli ignoranti come me player vs. player).

Le armi saranno elencate in ordine crescente così per come le ho usate. Così per come il mio livello è cresciuto.

Ho iniziato a giocare con un mitra MP5-N sostituito subito dopo con un altro MP5-A4 più performante (calcio diverso) trovato durante il gioco.

Al termine della missione Libera il Distretto di Polizia che rientra in quelle propedeutiche mi è stato donato un M4 Polizia che, attrezzato di tutto punto (mirino 12X, caricatore maggiorato ed impugnatura) al momento è la mia arma principale pur possedendo fior di fucili d'assalto.

Come arma secondaria di default utilizzo un fucile di precisione M1A anch'esso completamente modificato come l'M4 Polizia solo che come mirino ha un 15X. inoltre ho costruito un SRS Black OPS (sempre fucile di precisione) con ottimi dati di targa che potrò iniziare ad utilizzare appena raggiungerò il livello 12. vi farò sapere...

Se devo infilarmi in qualche buco, dove c'è da sparare nella media breve distanza in gran quantità e dove alle volte il tempo per ricaricare potrebbe essere letale, allora abbandono l'M1A a favore di un sano G36 potenziato trovato per strada anche lui equipaggiato con mirino 4X, caricatore maggiorato ed impugnatura.

Come arma da fianco, sinceramente quasi mai usata, ho una M1911 che è quella che ha il maggior fattore danno tra tutte quelle che avevo pur avendo solo 7 colpi nel caricatore (pochini).
Tutte le altre le ho smantellate per guadagnare pezzi utili alla costruzione di materiale/armi appetibili.

Ho inoltre scoperto uno Shotgun dalle insospettabili qualità. Si tratta dello SASG-12 che in barba a quello che dicono le note di targa si comporta egregiamente.
Da bravo shotgun non dovrebbe avere una lunga gittata, ma mi sono accorto che questo monello a distanze insospettabili, quando termino i colpi nel caricatore del mio ipotetico AUG, piuttosto che perdere tempo a ricaricare, cambio arma e proseguo scaricando mi pare i 7 colpi del SASG (forse qualcuno in più con il caricatore maggiorato). Generalmente non devo proprio spararne 7 ma già senza dover arrivare a 3, anche il più coriaceo dei nemici (normali) se ben ammorbidito con il primo trattamento, cede.
Parliamo anche di colpi sparati da un lato all'altro della strada o oltre, mica a bruciapelo. Avrei l'M870 con un danno superiore, ma ha una cadenza di fuoco (decisamente) minore, e sinceramente non ho cuore di fare esperimenti.

Ho parlato di AUG che per ora uso con gusto. Non ha valori pazzeschi, ma sono in attesa di un buon fucile d'assalto con un alto fattore danno.

Ovviamente quelle testè menzionate NON sono le migliori armi, ma sono quelle che mi hanno portato senza grossi patemi d'animo al livello 11, inoltre (e questo è vangelo) l'M1A è certamente uno tra i migliori fucili di precisione in assoluto a detta di diversi forum specializzati, specialmente se upgradato.

Come abilità ho conseguito La Torretta che, sinceramente, è una mano santa, utilissima per impegnare i nemici ed alle volte anche per eliminarli del tutto (raramente ormai visto che sto salendo di livello) e L'Impulso Potenziato che ha un raggio più esteso e che segnala anche eventuali bottini.
Riguardo alla torretta, desidero dire che, esiste l'upgrade che le consente di lanciare fiamme. Queste, nella breve distanza sono devastanti, anche nei confronti di chi è fornito di blindatura. Putroppo non hanno la gittata dei proiettili.
Per eventuali situazioni scabrose ho anche la Stazione di Supporto che, se ho ben capito, dovrebbe per un certo lasso di tempo, rigenerarmi mentre mi colpiscono.

Un consiglio agli "statici" come me: LEVATEVI QUESTO VIZIO!!!
è la strada buona per farvi fare secchi.
Quindi imparate a muovervi di continuo saltando da un riparo all'altro (basta guardare i video su Youtube pubblicati dagli esperti).

Avevo letto dell'AK47 Mercato Nero, così appena l'ho trovato in una Safe House l'ho comprato senza pensarci due volte.
Fattore danno 4000 e rotti colore blu, al quale ho aggiunto un bel caricatore maggiorato (39% in più dei colpi) che sì mi è costato ma ne è valsa la pena. Il risultato? Rispetto all'arma precedente, anche se viola, DEVASTANTE!!!. Gli ho aggiunto un mirino 4x, nulla di che ma giusto per avere una visione più lungi-mirante.

l'AK è diventata carne morta... sono passato ad un più performante SA-80. Chiarisco che il parametro principe di scelta per me è il fattore danno. L'SA ha solo un piccolo problema, spara raffiche di 3 colpi. Ma se tu premi a ripetizione il dito sul pulsante di fuoco hai una raffica continua, tant'è che io, sostenitore delle raffichette, già di mio facevo raffiche brevi consecutive quindi mi sono accorto di questa caratteristica in ritardo. Moddato con un caricatore maggiorato al 100% ecco che si presenta con una scorta di colpi esagerata, e superando di un bel po la 10 di K il fattore danno ecco che come sfoltitore di cattivi fa bene il suo lavoro.

Mi hanno dato un GS36 con un fattore danno di 26K. 60 colpi nel caricatore, freno di bocca per stabilizzarlo ulteriormente ed ecco il mio nuovo decespugliatore. Contestualmente ho mollato l'M44 Custom (40K ma single bolt) per passare ad un MK17 (26K) che è quasi un mitra per la cadenza di fuoco.
Ho però vinto un SVD Paracadutista (36K) in pratica il Dragunov che ho subito preso in carico. Spara veloce e spara potente. Mirino 15X (mia modifica), caricatore maggiorato e qualche altra inezia per fare salire i valori di targa.
Mentre scrivo non l'ho ancora provato, ma ritengo che farà bene il suo dovere. Considerate che con l'MK17 e le pallette rotolanti, mirando a ripetizione sul serbatoio del napalm ho fatto fuori un Joe Ferro della situazione. Sicuramente i miei soci l'avevano già indebolito, ma quanto si può indebolire un Joe Ferro?

la storia continua...

Si perchè di acqua sotto i ponti ne è passata, transitando anche per un onesto AK47.
alla fine però sono arrivato a ben altre conclusioni.
Non è in assoluto il fattore danno a fare da padrone, bensì i Talenti.
Ecco come funziona la cosa.
Appena siete in possesso di un'arma fate la prima distinzione.
Fucile di precisione e Mitra o Fucile d'assalto o Shotgun.
ecco i talenti ideali per le due categorie:


1) Fucile di precisione
Preparato - Brutale - Letale - Elevazione
2) Mitra o Fucile d'assalto o Shotgun
Reattivo, Brutale (se siete bravi a mirare in testa), Competente, Violento, Letale, Esperto, Spietato.

Ovviamente non è detto che abbiate la fortuna di trovare un'arma con tutti i talenti desiderati ma basta che ne abbia la metà 1/2 o i 2/3. Quindi basterà andare alla stazione di Ricalibrazione e modificare un talento. Questa è un'operazione di pura fortuna, perchè avrete a disposizione un solo tentativo, e se nella rosa dei talenti a disposizione non c'è quello desiderato... avrete bruciato un'arma. Ovviamente l'arma in questione dovrà anche avere un buon fattore danno (che non guasta) e qualche altra caratteristica a voi gradita.
Ad esempio al momento sto usando un fucile di precisione M700 Tattico causa i suoi talenti. Appena posso Tornerò all'M700 Carbonio per il semplice fatto che mi da la possibilità di montare la Mod Impugnatura che il Tattico non ha. Facility in più, nel dettaglio percentuale di colpo critico.
Sono armi che nelle missioni Molto Difficili si trovano facilmente, quindi è solo una questione di tempo.

giovedì 16 febbraio 2017

cambiare l'icona identificativa della vostra periferica USB

desiderate dare un tocco esotico alla vostra chiavetta o al vostro hard disk USB quando vengono inseriti nel vostro PC?
generalmente Windows associa ad essi un'icona di default che alla lunga potrebbe stancarvi.
ecco allora come far si che ogni periferica USB abbia la sua.

iniziate con una ricerca su Google, cercando l'icona che più vi aggrada. l'importante è che l'estensione del file che andrete a scaricare sia .ico
se così non fosse, se cioè l'immagine a voi gradita fosse un jpg, potrete appoggiarvi ad un qualsiasi decente programma di grafica, caricare l'immagine e salvarla come .ico
questa immagine andrà salvata sulla root della periferica in questione.
sempre sulla root andrà editato e salvato il seguente file
autorun.inf
al cui interno ci saranno queste 3 righe
[AutoRun]      
icon=nome_img.ico      

label=nome_periferica
nome_img.ico sarà il nome del file dell'icona che avremo scelto per rappresentare la nostra periferica
nome_periferica sarà il nome che il sistema associerà alla periferica una volta riconosciuta e caricata.

venerdì 10 febbraio 2017

The Division by Ubisoft

Desclaimer: The Division è un gioco che richiede grande conoscenza e preparazione per quanto riguarda la configurazione dei parametri. Sono queste cose che io, vado mano mano acquisendo, pur essendo un processo molto lento e complesso. Per questo, ci tengo a puntualizzare che NON SEMPRE quanto io dirò risponderà ad esatta verità, ma pur non essendo per contro neanche totalmente sbagliato (spero) sarà invece all'insegna della condivisione, un'espressione di condivisione.

Finalmente ho fatto il grande passo!




Annunciato nel 2013 e pubblicato nel 2016 disponibile, nel caso di Sony solo per PS4, ha subito solleticato la mia curiosità e dopo aver visto i primi trailer online ho subito detto: "devo averlo!"






per fare ciò sono dovuto passare sotto diverse forche caudine prima tra tutte l'acquisto della PS4...
la spesa del gioco è stata relativa visto che dopo quasi un anno, da GameStop già si trovava usato, ma è stato tassativo pagare l'abbonamento all'accesso ai server (49,99€ per 12 mesi), insomma un salasso continuo!
fortunatamente ho potuto approfittare dei 14 giorni free associati all'acquisto della PS4.
Lo dico ora che finalmente sono riuscito a metterci le mani sopra, e cioè che riesco a giocarci come e quando voglio, è un gran gioco, ma i problemi iniziali non sono stati normali.
i codici d'errore bravo e delta si sono sprecati!!!!
in pratica si esprimevano in disconnessioni dal server (quindi fine gioco) a spron battuto sul più bello della partita prima che riuscissi a fare almeno 5 minuti di gioco...
sul forum ufficiale consigliavano l'apertura di diverse porte sul router, ma alla fine ho risolto installando un range extender a metà strada tra il router e la PS4 fornendole un segnale WIFI decisamente più corposo.
inoltre andando ad approfondire le problematiche sui server di The Division ho riscontrato che addirittura c'era gente disposta a metterci l'avvocato visti i disservizi che aveva dovuto subire.
comunque, personalmente, dopo aver installato l'aggeggino (ne parlo QUI e QUI) ho risolto tutti i miei problemi, e, a parte una leggera attesa per l'inizio connessione, poi tutto diventa un treno.
il trucco che uso è, appena accendo testare la connessione ai server finchè non ha esito positivo.

torniamo al gioco.

definirlo uno sparatutto è DECISAMENTE LIMITATIVO.
da quando ho iniziato non faccio altro che divorare tutorial ed osservare video su youtube per carpire informazioni.

ecco qui un manuale ed eccone un altro in pratica sovrapponibili.

come ho detto qui sopra non si tratta semplicemente di sparare, ma anche di personalizzare/migliorare il vostro personaggio, customizzando il suo equipaggiamento, partendo dal vestiario, passando dagli accessori e finendo alle armi.

quello che non trovate/comprate, potrete costruirlo comprando/trovando i progetti. inoltre avrete delle capacità che caratterizzeranno il vostro personaggio. queste potranno essere bilanciate tra loro aumentando ulteriormente la personalizzazione dell'agente che impersonerete.

non finisce qui, perchè è tutto un mondo :)

all'inizio, vi consiglio di vagabondare nelle zone battute da delinquenti del vostro livello (valore che vi verrà mostrato) così che gli scontri a fuoco saranno piuttosto equilibrati, altrimenti rischierete di incappare in personaggi 4 o 5 livelli (almeno) più alti, che vi faranno neri!!!
usate questo stesso metro nella scelta delle missioni, così avrete buone chances di terminarle così da poter riscuotere il premio.

salendo di livello, ritengo converrà aggregarsi ad altri giocatori, così da avere un valido supporto.
questo perchè gli agenti forniti dall'intelligenza artificiale mi sono sembrati, almeno fino ad ora, piuttosto fiacchetti ed inconcludenti.
tra l'altro questo gioco è nato per essere giocato in comunità.
recentemente sono riuscito a giocare una missione con tre ragazzi inglesi piuttosto disinvolti e mi sono accorto che è molto meglio così anzichè in solitaria, visto che si riesce a mettere in pratica una reale suddivisione di carico oltre ad una effettiva strategia tattica (musica per le orecchie di chi vuole andare ben oltre il mira-e-spara).
a seguire un video molto più esaustivo sulle meccaniche del gioco


insomma buon divertimento!

giovedì 9 febbraio 2017

PBR: Patrol Boat River

Chi ha visto il film Apocalypse Now sicuramente ricorderà la motovedetta chè accompagnò il capitano Willard su per il fiume Nung fino al colonnello Kurtz.

Risultati immagini per pbr boats vietnam

Venne utilizzata dalla Marina degli Stati Uniti in Vietnam dal 1966 fino al 1971 con lo scopo di ispezionare il traffico fliviale con l'intento di interrompere il traffico di armi verso i Vietcong o, qualche volta per l'estrazione di pattuglie di Navy SEAL.
Fortemente armata, con una doppia cal.50 (12,7mm) M2HB a prua



una o due M60 cal.7,62mm a poppa ed un lancia granate da 40mm Mk19.
Aveva uno scafo in vetroresina, due motori ad idrogetto da 180HP che le consentiva una velocità di 28,5nodi (53km/h !!!).
Ne vennero prodotti ben 250 esemplari e 2 modelli uno leggermente più lungo dell'altro ed in alluminio.
L'equipaggio constava di 4 componenti: un ufficiale, che svolgeva la mansioni di comandante, un artigliere, un meccanico di bordo ed un marinaio. Comunque gli incarichi erano sovrapponibili, così in linea di massima chiunque doveva essere in grado di coprire le attività degli altri membri dell'equipaggio.
A tutt'oggi alcuni esemplari sono in uso nelle acque della California.

lunedì 6 febbraio 2017

creiamo una LAN casalinga

ho deciso di scrivere questo tutorial nel momento in cui ho preso il toro per le corna ed ho iniziato a mettere ordine nella rete di casa mia.
infatti non sembrerebbe, ma una buona percentuale di possessori di dispositivi interconnessi alla rete è obbligato a crearsi una rete casalinga, e vengo a spiegarvi il perchè.

iniziamo con una lista tipo di dispositivi, molto semplice e, per praticità di cose, ridotta.

(1) - router/modem ADSL
(2) - computer
(3) - console giochi
(4) - decoder sky

li ho numerati perchè in seguito per semplicità potrei chiamarli per numero anzichè per nome.
premetto che alcuni concetti darò per scontato che li abbiate già vostri, o che perlomeno, abbiate la buona volontà di andare ad approfondirli.
altrimenti questa sede diventerebbe un volume della Treccani :)

Risultati immagini per router adsl
innanzi tutto la linea arriva al router. questo dovrebbe esservi fornito da chi vi fornisce il servizio e quindi saranno tutti diversi esteticamente, ma formalmente potrebbero essere così.
quello della foto sta in verticale, ma tanti in orizzontale (questo per ci si confonde facilmente).
posteriormente tutti, ma proprio tutti, hanno la presa per inserire lo spinotto dell'alimentazione, la presa per inserire la linea ADSL (nella foto quella grigia) differenziata dalle altre, e poi la/le prese ethernet (nella foto quelle contrassegnate in blu).

bene, l'ethernet è proprio la nostra rete locale !!!

nella foto il router consente ben quattro connessioni, ma se queste dovessero essere poche (premetto che sto scrivendo questo tutorial cercando di abbracciare tutte le tipologie di utenze), dovreste munirvi di un dispositivo denominato switch.
Risultati immagini per switch
nella foto abbiamo degli switch a 4/8/16/24 porte, la cui funzione è quella di smistare intelligentemente (definizione molto semplicistica e quindi impropria) la connessione. in precedenza si usavano gli HUB (esteticamente uguali) che smistavano la connessione un po come una semplice ciabatta smista la corrente, creando però collisione di pacchetti dati, cosa non buona.

torniamo al nostro primo dispositivo, il router.
appena consegnatoci, avrà un suo indirizzo IP. se questo non si evince dal manualetto allegato, vi consiglio di cercare sulla rete.
sicuramente qualcuno c'è passato prima di voi, ed avrà posto la fatidica domanda ottenendo la risposta.
in linea di massima poco importa quale sia l'indirizzo di default del router, se non per consentirci di collegarci per configurare la nostra rete casalinga, quindi supponiamo al momento che sia un ipotetico x.y.x.q (in seguito gli assegneremo dei numeri).

apriamo una parentesi adesso sulle Reti Private.
l'assegnazione degli indirizzi IP non è casuale ma esiste tutta una regolamentazione che non staremo qui a specificare. sappiate però che, per le reti private, sono state designate 3 classi di indirizzi di dimensioni diverse: la 10 (16.777.216 indirizzi disponibili) la 172 (1.048.576 indirizzi disponibili) e la 192 (65.536 indirizzi disponibili). ho volontariamente omesso il resto dell'indirizzo che potrete visualizzare nel link allegato e che riallego.

il 99,9% delle reti casalinghe utilizza la 192.168 (gli altri soffrono di manie di grandezza ed usano la 10 o la 172), per cui quasi sicuramente l'indirizzo del modem rientrerà in questa classe.
quindi decidetevi e scegliete la vostra classe C (è così che si chiama la serie di indirizzi dove cambia l'ultimo numero).

nel mio caso ho adottato 192.168.0.x

ho avuto fortuna perchè di default l'indirizzo del router era 192.168.0.1. questo, sappiatelo sarà anche il parametro di gateway che andrà inserito negli altri dispositivi quando richiesto.

a questo punto dovrete decidere se assegnare gli indirizzi staticamente o dinamicamente.

l'indirizzo statico è un indirizzo IP che viene assegnato al dispositivo una volta per tutte mentre l'indirizzo dinamico necessita che sul Router venga attivato il server DHCP il cui scopo è quello di assegnare gli indirizzi IP ai dispositivi che si autenticano ogni volta che si collegano.

personalmente consiglio l'assegnazione degli indirizzi statici, cosa che permette anche, p.es. di mettere ordine nelle cose nel seguente modo:
indirizzi dal 2 assegnati a pc fissi e portatili
indirizzi dal 10 assegnati alle console giochi
indirizzi dal 20 assegnati ai decoder
non sembra, ma se siete degli smanettoni o futuri tali, preimpostare una rete ordinata darà i suoi frutti.
è il caso che vi dica di NON dare a due dispositivi lo stesso indirizzo???

piccolissima parentesi: attenti alle password troppo complesse e lunghe. ne ho adottato una di queste, ed ogni volta che devo reinserirla perchè devo riconfigurare la rete di un qualsiasi dispositivo (ovviamente sprovvisto di tastiera) mi maledico senza pietà. meglio una sicura, ma comunque breve del tipo St4w!oL_
che passeggiavoconilcanedidomenicamattina.

DISPOSITIVI DI AMPLIAMENTO COPERTURA
abbiamo visto che al router possiamo collegare cavetti ehternet e quindi effettuare connessioni fisiche, decisamente le migliori.
la regola dice che la lunghezza massima di un cavo ethernet (di qualità e quindi in ordine crescente CAT5-CAT6-CAT7) sia di 100mt.
allora, l'ideale sarebbe cablare la rete di casa con cavi fisici per avere il massimo della copertura, altrimenti occorrerà ricorrere ai sistemi WIFI o POWERLINE.
ormai tutti i router sono WIFI, per chi sarà possibile effettuarvi la connessione tramite questo sistema.
se però il dispositivo si trovasse fuori copertura si potrà porre rimedio tramite due tipologie di dispositivi:

- WIFI EXTENDER
in foto un esempio di dispositivo.
questo si collega (autenticandosi) al router, e ripete la connessione dal punto in cui si trova. in pratica una sorta di ripetitore radio.
l'utilizzatore lo individuerà tramite un nome che voi gli avrete assegnato, si loggherà con la stessa password del router, e sarà subito in rete.

- POWERLINE
questi dispositivi sfruttano il principio delle onde convogliate.
il primo si collega tramite cavetto ethernet al router. poi si inserisce in una presa di corrente (possibilmente non una ciabatta). il gemello andrà anch'esso inserito in una presa di corrente e dopo poco i due si interfacceranno. a questo punto il gemello tramite cavetto ethernet andrà collegato all'utenza.
in definitiva avremo una sorta di collegamento ethernet virtuale tra router ed utenza.
esistono dei powerline che erogano dal secondo dispositivo servizio wifi, ma nel mio caso ne ho comprato 2 coppie di tradizionali perchè ho già due Repeater in funzione e si chiama inquinamento elettromagnetico

cosa penso dei due dispositivi?
il WIFI EXTENDER è molto pratico in quanto wifi. ha una connessione aerea e tra l'altro permette la connessione di più dispositivi sempre in modalità wifi, a differenza del POWERLINE che invece consente la gestione punto-punto di un solo apparato, occupando tra l'altro una porta del router.
il suo vantaggio è quello che non risente di ostacoli fisici quali muri mobili et similia; come già detto è un cavo virtuale.

CONSIGLI PER LA CONFIGURAZIONE DEGLI APPARATI

che si tratti di router, wifi extender o powerline, diffidate dei pulsanti o procedure autoprogrammanti o di autoriconoscimento.
questi dispositivi al 99% consentono una connessione ethernet solo alcuni (rarissimi) accolgono connessioni di configurazione solo via wifi.
quindi dopo l'acquisto, accertatevi dell'indirizzo ip del dispositivo (ipoteticamente 192.168.0.10), configurate la rete del vostro pc nel seguente modo
in modo da parlare "entrambe la stessa lingua" (classe C).
- a questo punto collegate i due dispositivi con un cavetto ethernet, io ne posseggo uno da 50cm molto flessibile e quindi praticissimo da utilizzare
- se tutto è ok se dal pc lanciate il comando
ping 192.168.0.10
dovreste ricevere
Risposta da 192.168.0.10: byte=32 durata=204ms TTL=38
(i valori sono ipotetici) questo sta a significare che i due dispositivi si vedono.
basterà allora collegarvisi tramite browser scrivendo come indirizzo proprio l'ip del dispositivo, ottenendo la schermata di benvenuto e, possibilmente la richiesta di userid e password (che dovreste conoscere).

entrando in configurazione, sappiate che tutti i dispositivi si somigliano, ma comunque troverete sempre delle differenze micro o macroscopiche.
se non vi aggradasse potrete modificare l'indirizzo IP assieme ad altri parametri che, prima di cambiare sarà bene conoscere.

martedì 8 novembre 2016

nuovi itinerari sul vostro Garmin da trekking

da anni sono il felice possessore di un Garmin 62s comprato per l'escursionismo.
essendo sia cartografico che IPX7 (e quindi decisamente insensibile alla pioggia) l'ho patchato per renderlo stradale caricandogli le mappe gentilmente messe a disposizione da openstreetmap così che, quando mi sposto con lo scooter l'aggancio con il moschettone posteriore al braccio di uno dei due specchietti retrovisori e vado tranquillo.
per gli itinerari però, e la loro pianificazione, cercando una massima semplificazione mi sono così orientato.
come programma ho optato per Google Maps in quanto gratuito, aggiornatissimo e, quasi onnipresente (basta scegliere il browser in questione).
possedendo quindi l'account Google, sarà possibile avere l'opzione My Maps.
ci si arriva aprendo Google Maps, cliccando poi sui tre trattini in alto a sinistra


cliccare su "i tuoi luoghi"


cliccare quindi sul pulsante "mappe"



adesso sulla scritta in fondo "crea mappa". apparirà la seguente finestra.


da qui inizierete il cammino per la creazione del vostro itinerario.
nel momento in cui la mappa è creata ed aperta, cliccando sul menu in alto a sinistra.

selezionale la voce "esporta in KML". per ottenere il KMZ, ho operato così, da

intera mappa cliccandoci sopra ho selezionando la voce "indicazioni stradali da...".

ovviamente, l'esportazione via cavetto USB ritengo sia cosa a voi già nota.





martedì 21 giugno 2016

uffa "che barba"!

è notorio che io porti il pizzo da sempre, ma questo non significa che la cosa mi esima dal dovermi fare la barba.
proprio sul rito della barba sono diventato un cultore, migrando poco a poco verso gli antichi metodi e strumenti.
cosa significa questo?
che con il tempo, vuoi per una vena di romanticismo (poco) vuoi per un ritrovato aspetto pratico, mi sono spostato verso i vecchi sistemi e strumenti usati per radersi.
iniziamo con il rasoio.
sono sceso con il numero di lame per arrivare al monolama in assoluto.


per esattezza si tratta del mano libera a lama intera, perchè ci sarebbe quella a mezza lama, ma provandolo ho avuto qualche difficoltà e, trovandomi benissimo con questo non ho visto la necessità di tentare ulteriori esperimenti.
La bellezza di questo rasoio, è tra le tante cose, quello di usare lamette che costano (al momento della trascrizione di questo articolo) 0.50€ una confezione da 5, in pratica una miseria.
è vero, ci vuole un minimo di attenzione, perchè a tagliarsi è un attimo, ma presaci la mano vengono degli ottimi contropelo.

per ammorbidire la barba consiglio di pretrattare, prima con acqua caldissima e poi con dell'ottimo proraso


attenzione perchè alle volte la crema non è fluida come dovrebbe ma piuttosto secca, sempre funzionale, ma meno pratica da spalmare.

è adesso il turno della crema da barba.
io, ovviamente uso il pennello.
di pennelli ne esistono tantissimi, più o meno pregiati, più o meno costosi. personalmente ho optato per un classico pennello con manico d'alluminio da barbiere, praticamente eterno.
come crema da barba uso questa, ma anche qui la cosa è personale, visto che esiste anche quella in tubetto.


ovviamente aborro quella in confezione spray!!!
utilissima la coppetta dove mettere a bagno il pennello ed al contempo pulire il rasoio durante la rasatura.
c'è chi usa una tazza di ceramica, ma se conto tutte le volte che questa coppetta mi è caduta per terra...
comunque è in vendita nei negozi di materiale per barbieri ed è quella che si usa per far fare la schiuma da barba (alle volte).

e dopo la barba?

anche qui è sempre una questione di gusti.
c'è chi vuole il guanto di velluto che, come me, quello di ferro.
nel primo caso utilizzare creme delicate delle quali sinceramente non ne so parlare molto, ma se invece desiderate una bella sferzata al viso, allora posso consigliarvi qualcosa di antico come il Floyd


alcolico quanto basta, con pompetta (assente nella foto) ed in due essenze (la più antica mi pare sia quella a sinistra che tra l'altro uso).
Potreste anche usare il Proraso usato per il pretrattamento o, se desideraste dopo una rasatura molto invasiva un bello schiaffo di freschezza allora senza dubbi utilizzate la crema Vifrex.


Brucerete di freschezza mantenendo la pelle morbida e profumata.

L'ideale sarebbe prima e dopo la rasatura di un paio di applicazioni sul viso di un bell'asciugamano messo a bagno in acqua bollente e poi strizzato. Ma se si è da soli e non si è seduti a faccia all'insù, la cosa diventa impegnativa...

Ovviamente i prodotti qui menzionati sono frutto dei MIEI PERSONALISSIMI GUSTI ma comunque marchi di provata qualità negli anni. Ci tengo anche a puntualizzare che non percepirò alcuna somma (sigh...) per la pubblicità sfacciata fatta per questo o quel prodotto, ma che dire, è il mio Blog e parlo liberamente delle mie cose.