non solo è il titolo di un film di Giancarlo Cobelli con Lando Buzzanca e Paola Pitagora, ma anche il titolo di un libro di Caroline Palisted.
Il film non l'ho visto ma la lettura della trama non mi ha fatto una bella impressione mentre la trama del libro mi sembra più attinente al titolo.
Quanti di voi non hanno vuto l'ardente desiderio di un deciso allontanamento dalla massacrante routine quotidiana?
Non si scherza ma nella sfera del termine routine faccio rientrare tutto quello che può accadere in una "tra virgolette" normale giornata.
Nel calderone ci mettiamo tutto quello che impatta nella nostra vita sociale, lavorativa e familiare.
Perchè non è detto che anche quello che dovrebbe darci le più grandi soddisfazioni in pratica funziona così come dovrebbe.
Gratificazioni mancate, frustrazioni quotidiane ma anche sentimenti travisati anche se, non per questo, non realmente sentiti.
Mediamente questo tran tran dura dieci, venti trenta anni così che alla fine uno non ne può più e sente la fortissima necessità di uno stacco deciso che alle volte si esplicita con la frase:
"Fermate il mondo, voglio scendere".
martedì 29 maggio 2018
fermate il mondo voglio scendere
venerdì 11 maggio 2018
L'anti DeadEye ovvero la Chiamata della Sentinella
Che io sia nato come giocatore cecchino non è un segreto.
Ai tempi l'unica build che dava i suoi frutti da franco tiratore era indubbiamente la DeadEye in modalità 1.6, ma adesso con l'avvento della 1.8 e delle Build classificate le carte in tavola sono decisamente cambiate.
Già con la 1.6 sentivo parlare di score sconciamente alti ottenuti con la Sentinella che con il DeadEye neanche mi sognavo, per cui, avendo finalmente terminato il tour di accaparramento pezzi build classificate, posso finalmente dedicarmi al loro perfezionamento senza più avere l'ansia del reperimento dei singoli pezzi.
A dirla tutta le build da cecchino sarebbero tre includendo anche La Fede del Cacciatore la cui forza è anche la sua principale debolezza. Il bonus crescente che si ottiene colpendo il bersaglio alla testa lo si perde se si sbaglia il bersaglio.
Ecco i bonus della Sentinella:
2 pezzi +30% precisione mira
3 pezzi +10% danni colpi alla testa
4 pezzi I colpi alla testa marchiano il nemico, aumentando i danni che subisce del 5% per 30 secondi a marchio. Il bersaglio può essere marchiato al massimo tre volte.
5 pezzi +15% precisione +15% danni colpi alla testa
6 pezzi I PNG bersagli possono ora avere fino a sei marchi. Dopo tre marchi, ogni colpo alla testa contro il bersaglio ha il 50% di probabilità di diffondere un singolo marchio ad altri bersagli entro 25 metri. A sei marchi, i danni colpi alla testa sui bersagli aumentano del 100%.
In pratica il trucco sta nel mirare e nel colpire sempre la testa.
Se questo giochetto funziona inizia il "devasto" sia per il bersaglio che per gli stà accanto.
Ecco adesso la MIA Sentinella
ed il suo punto forte ovvero l'M700 Carbonio
La Build non è ancora ottimizzata/configurata al 100% ma ha stampato già 1,8Milioni di danno una volta e non scende MAI al di sotto dei 600K. Poi mediamente stampa 1,2Milioni se riesco a piazzare i giusti colpi al giusto posto nella giusta successione.
Come seconda arma uso sempre un fucile da cecchino ma dal fuoco più veloce, ovvero un MK20.
Come si comporta sul campo?
Abbiamo iniziato la Naplam in 2, assieme ad un DeadEye in modalità Leggendaria.
Abbiamo terminato senza grossi patemi i primi 2 step. Poi al terzo, mentre stavamo ricognendo il cantiere cercando dei validi punti da dove cecchinare è arrivato il terzo incomodo che ha avviato il compressore facendo partire le ondate.
Queste ci hanno trovato impreparati e, con un filo di Vigore ci hanno fatto subito neri. Così abbiamo abbandonato...
Ma di certa c'è una cosa, che un MOB che entra nel mirino di un Sentinella ha la sorte segnata :)
Ai tempi l'unica build che dava i suoi frutti da franco tiratore era indubbiamente la DeadEye in modalità 1.6, ma adesso con l'avvento della 1.8 e delle Build classificate le carte in tavola sono decisamente cambiate.
Già con la 1.6 sentivo parlare di score sconciamente alti ottenuti con la Sentinella che con il DeadEye neanche mi sognavo, per cui, avendo finalmente terminato il tour di accaparramento pezzi build classificate, posso finalmente dedicarmi al loro perfezionamento senza più avere l'ansia del reperimento dei singoli pezzi.
A dirla tutta le build da cecchino sarebbero tre includendo anche La Fede del Cacciatore la cui forza è anche la sua principale debolezza. Il bonus crescente che si ottiene colpendo il bersaglio alla testa lo si perde se si sbaglia il bersaglio.
Ecco i bonus della Sentinella:
2 pezzi +30% precisione mira
3 pezzi +10% danni colpi alla testa
4 pezzi I colpi alla testa marchiano il nemico, aumentando i danni che subisce del 5% per 30 secondi a marchio. Il bersaglio può essere marchiato al massimo tre volte.
5 pezzi +15% precisione +15% danni colpi alla testa
6 pezzi I PNG bersagli possono ora avere fino a sei marchi. Dopo tre marchi, ogni colpo alla testa contro il bersaglio ha il 50% di probabilità di diffondere un singolo marchio ad altri bersagli entro 25 metri. A sei marchi, i danni colpi alla testa sui bersagli aumentano del 100%.
In pratica il trucco sta nel mirare e nel colpire sempre la testa.
Se questo giochetto funziona inizia il "devasto" sia per il bersaglio che per gli stà accanto.
Ecco adesso la MIA Sentinella
La Build non è ancora ottimizzata/configurata al 100% ma ha stampato già 1,8Milioni di danno una volta e non scende MAI al di sotto dei 600K. Poi mediamente stampa 1,2Milioni se riesco a piazzare i giusti colpi al giusto posto nella giusta successione.
Come seconda arma uso sempre un fucile da cecchino ma dal fuoco più veloce, ovvero un MK20.
Come si comporta sul campo?
Abbiamo iniziato la Naplam in 2, assieme ad un DeadEye in modalità Leggendaria.
Abbiamo terminato senza grossi patemi i primi 2 step. Poi al terzo, mentre stavamo ricognendo il cantiere cercando dei validi punti da dove cecchinare è arrivato il terzo incomodo che ha avviato il compressore facendo partire le ondate.
Queste ci hanno trovato impreparati e, con un filo di Vigore ci hanno fatto subito neri. Così abbiamo abbandonato...
Ma di certa c'è una cosa, che un MOB che entra nel mirino di un Sentinella ha la sorte segnata :)
martedì 24 aprile 2018
Nacon Revolution ovvero Controller PS4 Professionale
Dopo aver sentito tessere le loti di questo gadget per PS4 da un mio amico ho deciso di cedere e l'ho comprato.

Ma in effetti, di cosa si tratta?
Siamo in presenza di un dispositivo COMPLETAMENTE customizzabile partendo dall'impostazione della tenuta in mano alla risposta dei comandi.
Quest'ultima si effettua tramite software su PC.
La personalizzazione fisica si attua tramite dei pesi che si inseriscono nelle impugnature attraverso degli alloggiamenti ai quali si accede svitando dei tappetti con una chiavetta in dotazione.
E' anche possibile impostare una diversa vibrazione sulle due impugnature in intensità.
La risposta degli Analogici è totalmente regolabile a partire dalla zona morta d'intervento così da poter gestire il tempo di risposta.
La stessa curva di risposta è completamente gestibile.
Chi però non si sentisse all'altezza potrà sempre scaricare dal sito Nacon dei profili preconfigurati per i giochi ad hoc.
Questo controller ha ben 4 profili preconfigurabili, alternabili tramite un pulsantino sulla parte posteriore.
Sempre sulla parte posteriore ha 4 pulsnti ai quali è possibile assegnare sia macro che qualsiasi altra funzione come ad esempio nel caso di The Division il lancio della granata o lo spararsi un medikit.
Però la cosa che pone questo dispositivo una spanna sopra quello in dotazione alla PS4 è il fatto che, avendo un collegamento via cavo (lungo 3 metri) non soffre della latenza del collegamento bluetooth e quindi ha una risposta IMMEDIATA ed ISTANTANEA.
Certo la diversa collocazione e conformazione dei pulsanti necessita un minimo periodo di rodaggio, ma poi la soddisfazione è garantita.
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giovedì 29 marzo 2018
fare di un pelo un trave
frequentando i social network spessissimo mi trovo a leggere accese discussioni nate dal nulla.
quando dico nulla minimizzo un poco, ma in confronto allo stato di confusione, eccitazione ed ostilità che ne viene fuori sicuramente val bene dire che tutto nasca da un nonnulla.
volendo approfondire la dinamica di questi eventi, ritengo che alle spalle di tutto ciò ci siano schieramenti di pensiero e di azione più o meno occulti scatenati da quella che può essere una banale frase o espressione d'intenzione o pensiero.
si sappia però che il processo alle intenzioni è stato bandito dalla Santa Inquisizione dove, forse aveva un certo motivo di esistere ammettendo la leicità dell'istituzione in questione, già nel diciassettesimo secolo.
eppure, seppur con il tempo, le cose debbano evolversi e migliorare, proprio nei social network si riscontra quanto di peggio la nostra società riesce a produrre.
peccato...
quando dico nulla minimizzo un poco, ma in confronto allo stato di confusione, eccitazione ed ostilità che ne viene fuori sicuramente val bene dire che tutto nasca da un nonnulla.
volendo approfondire la dinamica di questi eventi, ritengo che alle spalle di tutto ciò ci siano schieramenti di pensiero e di azione più o meno occulti scatenati da quella che può essere una banale frase o espressione d'intenzione o pensiero.
si sappia però che il processo alle intenzioni è stato bandito dalla Santa Inquisizione dove, forse aveva un certo motivo di esistere ammettendo la leicità dell'istituzione in questione, già nel diciassettesimo secolo.
eppure, seppur con il tempo, le cose debbano evolversi e migliorare, proprio nei social network si riscontra quanto di peggio la nostra società riesce a produrre.
peccato...
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mercoledì 7 febbraio 2018
la casta Susanna
spesso si usano parole o modi di dire senza però essere certi del loro significato.
fare la casta Susanna l'ho sempre usato come a dire di una rappresentante del gentil sesso che in apparenza si comporta in modo probo mentre invece possibilmente sotto sotto conduce facili costumi, esagerando il concetto.
ho fatto una ricerca ed ho scoperto che questo modo di dire ha serie e profonde radici nella versione greca della Bibbia.
quello che però mi ha veramente stupito è che si tratta di una figura retorica in quanto il personaggio di Susanna era realmente casto e puro.
Socrate aveva ragione...
fare la casta Susanna l'ho sempre usato come a dire di una rappresentante del gentil sesso che in apparenza si comporta in modo probo mentre invece possibilmente sotto sotto conduce facili costumi, esagerando il concetto.
ho fatto una ricerca ed ho scoperto che questo modo di dire ha serie e profonde radici nella versione greca della Bibbia.
quello che però mi ha veramente stupito è che si tratta di una figura retorica in quanto il personaggio di Susanna era realmente casto e puro.
Socrate aveva ragione...
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martedì 6 febbraio 2018
The Division: Follia a Times Square
Quando una Leggendaria diventa una vera e propria follia ovvero rasenta l'impresa allora merita di passare ai posteri.
Io e Marcomizz in tardissima serata si pensa di concluderla alla grande con una già collaudata scoppiettante build: il Firecrest Classificato ma non troppo

Per raggiungere, anzi superare i 22k di danno della torretta, su consiglio di Junglepredator tolgo lo zaino di divisa ed inserisco un Alta Gamma Ingegnoso che mi regala un +15% di Potenza abilità quando la salute è al massimo.
Come armi l'MDR in foto ed un mitra con talenti da build tattica solo però per la parte nella metro per poi passare ad un veloce SOCOM MK20 appena fuori per i tiri a lunga distanza. Solo nella primissima parte Mine a ricerca e Stazione di cura quest'ultima subito sostituita dalla focosissima torretta posizionata all'ingresso della stanzetta dell'interruttore in fondo alla metro dove ci siamo asserragliati.
Facciamo gioco d'attesa sfoltendo i cattivi man mano che si presentano. E' solo una questione di tempo e si passa all'esterno. Qui Marcomizz ha l'incarico di rialzarmi ogni volta che cado (e cioè sempre) visto che con neanche 3k di vigore non ho dove andare.
Ma il vero divertimento sono le Mine a ricerca, quelle di fuoco, e la torretta Soffio del drago. Ne produco in continuazione, ma quello di cui ho un disperato bisogno sono i medikit che prelevo con costanza al checkpoint della ZN.
Ma ho precorso i tempi, perchè c'è l'inizio che è sottotono. Causa la pletora di nemici sotto il gabbiotto sul quale ci siamo asserragliati. Riceviamo di tutto, bombe, tiro di cecchini, colpi di fucile e prima che si smaltiscano ci vuole un bel po.
Alla fine una pushatina: abbiamo 4 bombaroli proprio sotto che ci stanno facendo vedere i sorci verdi, salto giù, mi piazzo dietro una transenna e... cado. Arriva subito Marcomizz che mi rialza. Piazzo la torretta a filo che fa subito piazza pulita nel raggio massimo a lei consentito. Contestualmente ci metto il carico con una bella palletta ed il gioco è fatto, piazza pulita.
Si corre alla piattaforma e, prima che escano da furgone posiziono davanti al portellone posteriore torretta e preparo palletta.
Appena cominciano ad uscire, una buona metà viene falcidiata. I restanti vengono indeboliti dalla palletta. La seconda torretta ed i soci terminano l'opera.
Marco prende il relè e prende la laterale, io corro verso la piazza, lanciando mina a ricerca e posizionando una bella torretta, quindi mi riparo ed inizio a fare fuoco d'interdizione.
La cosa funziona perchè focalizziamo l'attenzione di tutti i MOB della piazza così Marco inserisce il relè senza problemi.
Operazione che bisognerà ripetere una seconda volta visto che proprio alla fine veniamo tutti uccisi e bisogna riprendere daccapo.
Ma dove sta il delirio? Ho un filo di vita, e correre verso i MOB per collocare la torretta in posizione strategica e riuscire a tornare indenne è pura follia! Così io mi fiondo e Marcomizz dietro me a rianimarmi e sparare al contempo (doppio lavoro). Tutto il contrario del tizio che abbiamo espulso che ha passato buona parte del suo tempo missione accucciato dietro un riparo.
Saltando da un riparo all'altro tentando di collocare al meglio torrette e lanciare pallette, o adottando in base ai nemici strategia di difesa posizionando la torretta a filo di transenna proprio sulla nostra testa per adottare una strategia di difesa di prossimità.
Alternano poi il push appena possibile.
Tutta questa altalena fino alla fine.
Follia a Times Square per per... un Cassidy ed un Hungry Hog!
Io e Marcomizz in tardissima serata si pensa di concluderla alla grande con una già collaudata scoppiettante build: il Firecrest Classificato ma non troppo

Per raggiungere, anzi superare i 22k di danno della torretta, su consiglio di Junglepredator tolgo lo zaino di divisa ed inserisco un Alta Gamma Ingegnoso che mi regala un +15% di Potenza abilità quando la salute è al massimo.
Come armi l'MDR in foto ed un mitra con talenti da build tattica solo però per la parte nella metro per poi passare ad un veloce SOCOM MK20 appena fuori per i tiri a lunga distanza. Solo nella primissima parte Mine a ricerca e Stazione di cura quest'ultima subito sostituita dalla focosissima torretta posizionata all'ingresso della stanzetta dell'interruttore in fondo alla metro dove ci siamo asserragliati.
Facciamo gioco d'attesa sfoltendo i cattivi man mano che si presentano. E' solo una questione di tempo e si passa all'esterno. Qui Marcomizz ha l'incarico di rialzarmi ogni volta che cado (e cioè sempre) visto che con neanche 3k di vigore non ho dove andare.
Ma il vero divertimento sono le Mine a ricerca, quelle di fuoco, e la torretta Soffio del drago. Ne produco in continuazione, ma quello di cui ho un disperato bisogno sono i medikit che prelevo con costanza al checkpoint della ZN.
Ma ho precorso i tempi, perchè c'è l'inizio che è sottotono. Causa la pletora di nemici sotto il gabbiotto sul quale ci siamo asserragliati. Riceviamo di tutto, bombe, tiro di cecchini, colpi di fucile e prima che si smaltiscano ci vuole un bel po.
Alla fine una pushatina: abbiamo 4 bombaroli proprio sotto che ci stanno facendo vedere i sorci verdi, salto giù, mi piazzo dietro una transenna e... cado. Arriva subito Marcomizz che mi rialza. Piazzo la torretta a filo che fa subito piazza pulita nel raggio massimo a lei consentito. Contestualmente ci metto il carico con una bella palletta ed il gioco è fatto, piazza pulita.
Si corre alla piattaforma e, prima che escano da furgone posiziono davanti al portellone posteriore torretta e preparo palletta.
Appena cominciano ad uscire, una buona metà viene falcidiata. I restanti vengono indeboliti dalla palletta. La seconda torretta ed i soci terminano l'opera.
Marco prende il relè e prende la laterale, io corro verso la piazza, lanciando mina a ricerca e posizionando una bella torretta, quindi mi riparo ed inizio a fare fuoco d'interdizione.
La cosa funziona perchè focalizziamo l'attenzione di tutti i MOB della piazza così Marco inserisce il relè senza problemi.
Operazione che bisognerà ripetere una seconda volta visto che proprio alla fine veniamo tutti uccisi e bisogna riprendere daccapo.
Ma dove sta il delirio? Ho un filo di vita, e correre verso i MOB per collocare la torretta in posizione strategica e riuscire a tornare indenne è pura follia! Così io mi fiondo e Marcomizz dietro me a rianimarmi e sparare al contempo (doppio lavoro). Tutto il contrario del tizio che abbiamo espulso che ha passato buona parte del suo tempo missione accucciato dietro un riparo.
Saltando da un riparo all'altro tentando di collocare al meglio torrette e lanciare pallette, o adottando in base ai nemici strategia di difesa posizionando la torretta a filo di transenna proprio sulla nostra testa per adottare una strategia di difesa di prossimità.
Alternano poi il push appena possibile.
Tutta questa altalena fino alla fine.
Follia a Times Square per per... un Cassidy ed un Hungry Hog!
lunedì 5 febbraio 2018
mettete le ali alle vostre cuffie
non nascondo di amare l'ascolto della musica formato flac a palla con il mio Sansa della Sun
non sempre riesce a pilotare le mie Sennheiser HD221 al loro massimo potenziale.
così ho optato per l'acquisto di un amplificatore per cuffie della Fiio ed in particolare dell'A3
non sempre riesce a pilotare le mie Sennheiser HD221 al loro massimo potenziale.
così ho optato per l'acquisto di un amplificatore per cuffie della Fiio ed in particolare dell'A3
è più piccolo di un pacchetto di sigarette, sia in pianta che come spessore.
è in solido alluminio spazzolato con due interruttori sul frontale, uno per il gain e l'altro per enfatizzare i bassi, anche se in effetti si percepisce un ampliamento totale della gamma assieme ai bassi.
sempre frontalmente al centro una rotellina comodamente zigrinata sul bordo, che funge, oltre che da volume anche da interruttore on/off.
posteriormente ci sono i connettori femmina IN per il segnale d'ingresso e sempre IN per il segnale d'uscita dove inserire il jack della cuffia. al centro c'è invece la presa USB per la ricarica della batteria.
l'ascolto con la HD221, è decisamente appagante anche a manetta. appena a casa lo testerò con la bayerdynamic DT880 che però ha il palese limite che essendo semiaperta non consentirà un ascolto isolati dal mondo esterno nel senso de "isolando il mondo dal mio ascolto" e non "isolando il mio ascolto dal mondo".
nella confezione 2 pratici tappetini antiscivolo ma anche antigraffio da interporre tra l'A3 e qualsiasi altra apparecchiatura da far viaggiare assieme, un doppio jack stereo maschio ed un cavetto USB per la ricarica.
impressioni d'ascolto man mano che il cazzillo riscalda e cambiando genere:
Steve Grossman Quartet: restituisce una dinamica pazzesca! e non bisogna neanche pompare al massimo ma già ad 8/10 su un fondo scala di 9 è tutta un'altra cosa. questo con le HD221 mentre con le mitiche DT880 il piccolo Fiio fatica un pochino offrendo però un dignitosissimo ascolto senza il quale il Sansa offre un fiacchissimo ascolto in sordina. decido di continuare l'ascolto con le bayerdynamic passando a Raphael Gualazzi con Happy Mistake, incisione decisamente più movimentata.
è sempre un ascolto piacevole mancante però del peperoncino che desideravo trovare con questo amplificatorino.
quindi, a conti fatti:
HD221 promossa a pieni voti anzi riscoperta.
DT880 ascoltabile si ma mettendo alla corda il piccolo A3
ovviamente con un enorme IMHO.
dimenticavo:
il prezzo? poco meno di 60€ su Amazon
STEP 2 - IMPRESSIONI A DISTANZA DI TEMPO
Ormai il Fiio A3 fa parte del mio EDC (every day carry). assieme a lui ho eletto a cuffia per eccellenza la Sennheiser HD221 che, per la sua impedenza di soli 16 ohm rende veramente tanto con questo amplificatorino. Direi di più, ti si apre un mondo se hai un sorgente ascolto all'altezza (possibilmente flac) ed un riproduttore anch'esso adeguato. Ritengo nel mio piccolissimo di avere, con un'accoppiata low cost l'ideale per un ascolto decisamente appagante.
Se invece desiderassi un ascolto diverso dai miei soliti file utilizzo "timmusic" che pur non avendo gli standard qualitativi del sovracampionamento ottuplo consente comunque un piacevole ascolto con il mio Samsung S6 Edge. Il Fiio si è ormai bellamente rodato in sette mesi di ascolto intensivo e posso dargli un bel 8/10 nell'ottica del 10/10 ad apparecchiature esoteriche. Si sono soddisfattissimo.
Lo consiglio? Assolutamente si.
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