domenica 13 ottobre 2019

casa domotica, parliamone

ATTENZIONE: ESSENDO QUESTO DIVENTATO UN POST IN CONTINUA EVOLUZIONE E QUINDI CRESCITA HO DECISO DI CREARE NUOVI POST ETICHETTATI CON LA VOCE ALEXA-DOMOTICA IN MODO DA NON FAR DIVENTARE QUESTO UN TESTO ENORME ED ANCHE SCOMODO DA CONSULTARE.

mettere in piedi la casa domotica dovrebbe in teoria essere cosa semplicissima necessitando, fondamentalmente tre dispositivi ovvero:
quello deputato a recepire i messaggi vocali quindi

Alexa Amazon
Risultati immagini per alexa amazon
oppure Google home
Risultati immagini per google home

nel mio caso ho optato per Alexa ma in linea di massima si equivalgono.

quello deputato ad interfacciarsi ad entrambe i dispositivi emulando/clonando i telecomandi.
nel mio caso, ma anche nel 90% di chi mi ha preceduto, Broadlink RM Pro + che si trova in due modelli, ovvero il PRO + che emula anche i telecomandi radio ed il MINI che emula solo i telecomandi ad infrarossi ma che ha un prezzo veramente concorrenziale (quasi la metà).

RM Pro +
Risultati immagini per broadlink rm pro
RM Mini
Risultati immagini per broadlink rm mini 3

Tutti e tre i dispositivi si programma tramite APP e quindi dovremo mettere mano al cellulare.
Avremo diversi step di programmazione. Il primo è quello dove il dispositivo verrà riconosciuto dalla nostra rete wifi di casa, ma al termine di questa operazione avremo due dispositivi isolati.
Il secondo sarà quello di configurare i telecomandi sul Broadlink.
Il terzo sarà quello di far dialogare Alexa con Broadlink tramite le due APP.
Ovviamente finchè ci limiteremo a voler interagire su dispositivi controllati da telecomandi ci fermeremmo qui. Ma se volessimo p.es. accendere/spegnere luci di casa, ma anche altre utenze, allora avremo bisogno di un interfaccia che consenta a Broadlink di interagire con, volendo, una piantana ma anche la macchina del caffè. In commercio ne esiste una pletora, ma tra i più affidabili ci sono i Sonoff.

Festnight SONOFF Smart switch Wifi Timer, 10A / 2200W Android/IOS Controllo APP Funziona con Alexa per Google Home Universale

Venduti anche su Amazon, agiscono come interruttori, pulsanti ed anche timer (così ho letto). Anche loro sono configurati/gestiti tramite APP.

Tornando alla configurazione di Alexa/Broadlink non sempre questo percorso è tutto rose e fiori, per cui cercherò, in questa sede, di aiutarvi quanto meno evidenziando e scavalcando le problematiche che ho incontrato che sono per me state dei veri scogli.

Iniziamo con la programmazione di Alexa.
Nella confezione è presente un pieghevole come manuale, ma è decisamente minimale, a mio avviso carente.

Un sito che parla di Alexa e che propone un manuale è il seguente
https://aleitalia.com/dispositivi-amazon-echo/
in fondo alla pagina c'è il link al manuale, ma fondamentalmente l'autore desidera vendervi il suo. non entro nel merito perchè ritengo che qualsiasi contributo è un valore aggiunto, spetta poi a voi decidere se sia proficuo o meno. comunque in quelle pagine c'è una bella panoramica dei prodotti e di quello che può fare. comunque "sempre meglio di un dito in un occhio".

torniamo a noi...
In prima battuta installate sul vostro dispositivo smartphone/tablet l'APP "Amazon Alexa"




Alla prima alimentazione il dispositivo "dovrebbe" automaticamente entrare in modalità configurazione, ovvero illuminarsi con una luce arancione che ruoterà attorno al dispositivo. Se questo non avvenisse o voi faceste qualche operazione errata, per ripristinale la modalità configurazione premere e tenere premuto il pulsante con il pallino bianco.


Impostare il vostro dispositivo su Wifi ed, appena il dispositivo è in modalità configurazione nell’App Alexa dovrete ricercare Il dispositivo ECHO, selezionarlo e proseguire nel collegamento. fate si che la rete di casa sia impostata ad accettare Alexa (quindi nessun firewall, o blocco MAC) lanciate la ricerca reti wifi dal vostro dispositivo e collegatevi alla rete Amazon. una volta entrati sarete in configurazione all'interno di Alexa. sappiate che di default il dispositivo parlerà in inglese quindi se intenderete attuare la procedura di riconoscimento voce sappiate che la frase scritta in italiano Alexa se l'aspetterà in inglese quindi dal menù impostare la lingua italiana.
la configurazione del dispositivo vi guiderà step by step selezionando anche la rete wifi e facendovi impostare la relativa password. in seguito tutte le operazioni avverranno tramite APP e rete wifi casalinga alla quale Alexa sarà connessa.

Per configurare il Broadlink bisogna prima conoscere la legenda dei LED.
led Blu = connessione wifi
led Arancione = operazione in corso
nel dettaglio
led Blu spento = dispositivo spento oppure connessione ok
led Blu lampeggio 3 volte al sec = dispositivo pronto alla configurazione
led Blu lampeggio  lento = una volta al sec. configurazione fallita, ripetere le procedure
led Blu lampeggio molto lento = 1 volta ogni 3 sec. problemi di connessione tra dispositivo e router wifi

Per prima cosa scaricare ed installare l'APP ihc foe EU, disconnettere lo smartphone dalla rete tramite scheda telefonica e connetterlo alla rete wifi di casa alla quale dovrà connettersi anche il Broadlink. l'accesso all'APP richiederà una registrazione che potrà effettuarsi tramite numero di cellulare, facebook o email; personalmente consiglio l'email che diverrà, tra l'altro, la userid. in pratica verrà creato un account su un cloud che conserverà i vostri dati di configurazione.

seguite le istruzioni che vi fornirà l'app tra le quali anche quelle relative alla velocità di lampeggio del dispositivo.

al termine di questa attività propedeutica dovrete associare il dispositivo al vostro smartphone.


al quale dovrà essere configurata la rete


 
ottenendo così il dispositivo associato alla rete di casa selezionata


al termine di questa operazione i led si spegneranno indice che il dispositivo sarà connesso.

Se l'operazione non andasse a buon fine, ovvero lo smartphone si rifiutasse di entrare in configurazione, consiglio di provare in prima battuta a disinstallare e reinstallare l'APP e riprovare da capo e se il problema permane tentare con un altro smartphone (con me ha funzionato solo così...).

Quando si riprova ad entrare in configurazione, premere e tenere premuto il tastino di reset (posto in prossimità della presa USB di alimentazione) con uno stecchino o graffetta, per almeno 6 secondi, finchè vedrete variare il lampeggio in 3 volte al sec.

Per la programmazione di MY Sky ho riscontrato diverse difficoltà nel senso che inizialmente funzionava ma poi perdeva la configurazione o, a dirla breve non funzionava più. Ho risolto definitivamente il problema riconfigurando a manina quello che potremmo chiamare impropriamente il driver. Così ho attivato la funzione di auto-apprendimento richiamando un generico telecomando Sky e premendo uno per uno i tasti del telecomando originale mentre il Broadlink era in modalità ascolto. Al termine dell'associazione di ogni tasto veniva richiesto un test, e se non andava a buon fine faceva ripetere l'operazione.
Alla fine ho ritrovato l'icona da me denominata Sky sull'APP di Broadlink e quindi ho chiestoad Alexa "Alexa cerca dispositivi" (precedentemente avevo rimosso il vecchio Sky) così è stata fatta la nuova associazione. Adesso non sgarra un colpo o meglio, per cambiare i canali non dico trecentouno perchè va sul trecento e poi sull'uno ma più pragmaticamente tre zero uno e ci capiamo meglio.
Aumenta e diminuisce anche di un canale ed anche il volume, basta che alla fine del comando specifico a quale dispositivo mi riferisco. L'importante è RISPETTARE LA SINTASSI altrimenti vi manda a cagare. La rete è piena di siti con comandi di Alexa.
quelli che vi troverete più facilmente ad usare saranno quelli per la TV o per ad es. SKY.


  • Alexa, alza/abbassa il volume della “TV/Nome dispositivo”
  • Alexa, alza il volume di 2
  • Alexa, prossimo canale
  • Alexa, canale precedente/successivo
  • Alexa, vai a canale quattro quattro (44)
  • Alexa, accendi/spegni
  • Alexa silenzia “la TV”
dopo il primo comando non sarà il caso di ripetere il nome del dispositivo perchè Alexa saprà che ci riferiremo alla TV (nel caso dell'esempio).

Altra facility offerta da Alexa: la connessione bluetooth. questo vi consentirà di utilizzarla come un vivavoce.  basterà attivare la funzione sul cellulare e metterlo in modalità visibile quindi ad una distanza non superiore a circa 5m dire "Alexa abbina". Alexa risponderà di associare il telefono con Amazon Echo il cui nome dovrebbe apparire nel menu bluetooth del telefono. ad operazione terminata Amazon echo confermerà la riuscita dell'abbinamento. per scollegare la connessione basterà dire "Alexa scollega" ("Alexa collega" per collegarsi).


DIMENTICAVO!!!!

Agli inizi mi ha fatto sclerare non eseguendo i comandi ed ho risolto così:
non ho utilizzato le scene, quindi niente salotto, soggiorno ecc. tanto per ora sono in modalità mono-stanza quindi non necessito differenziare, i primi comandi li ho dati in inglese e si è sbloccata (che stronza!!!). adesso capisce solo l'italiano e non più l'inglese. strano però perchè era già stata impostata per interagire in italiano...

Accendiamo e spegniamo luci ed utenze varie
In commercio si trova una pletora di dispositivi adatti a questa funzione, ma ho letto che tra i più affidabili ci sono i Sonoff.
Anche questi vogliono la loro APP e funzionano su WIFI a 2.4G.
Funzionano da interruttori, pulsanti, dimmer tutti temporizzati e qualche altra facility.

Per la prima programmazione, alimentarlo, si accenderà un led verde ad intermittenza, premere e tenere premuto il pulsantino nero sulla scocca finchè il led cambierà intermittenza. Adesso il dispositivo è in modalità configurazione. Questa pratica si effettuerà dallo Smartphone tramite l'APP.

Per configurare Sonoff seguire questi step:
-dall'APP di Alexa tappare su Dispositivi in basso a dx
-tappare sul + in alto a dx e selezionare aggiungi dispositivo
-selezionare la voce interruttore
-selezionale la tipologia eWeLink e seguire le istruzioni. la prima volta chiederà di attivare l'APP eWeLink, al termine chiederà di tornare all'APP di Alexa e di lanciare la rilevazione di dispositivi con il comando "Alexa rileva dispositivi".


Qui Sonoff ed Alexa
https://lamiacasaelettrica.com/sonoff-alexa/

e qui il manuale di Sonoff visto che il pieghevole nella confezione è in giapponese o cinese e tedesco.
https://lamiacasaelettrica.com/sonoff-basic-italia-istruzioni/

e qui invece come modificarlo per farlo diventare da interruttore un pulsante
https://indomus.it/progetti/controllare-un-sonoff-basic-r2-tramite-un-pulsante-o-un-interruttore-esterno/?fbclid=IwAR2gmorBep1SMeI6-QO7yjxpSiIP0tL4KhJTY_RyAn7X2hmwKanqp4OLsLM

ALTRIMENTI PER UTILIZZARLO COME RELE' PASSO PASSO OPERARE COME SEGUE
dalla versione eWeLink 3.5.4 con firmware 2.6.0 è stata introdotta la funzione variazione graduale presente nel menu principale di configurazione.


Sonoff variazione graduale (inching)

questa opzione ha diverse funzioni tra le quali ad esempio il comando delle tapparelle elettriche. infatti l'impulso di chiusura contatto durerà tanto quanto è impostato nella voce "Durata della variazione graduale", così se p.es. le vostre tapparelle ci staranno per salire o scendere completamente 15sec imposterete questo tempo nella durata che è configurabile da 0,5 a 3600 sec (1 ora). 

smanettando su Amazon ho trovato una serie di accessori Alexa compatibili che hallo la peculiarità di essere economicamente accessibili.
abbiamo delle telecamere wifi il cui prezzo va dai mediamente 28€ in riferimento a quelle per interni ai 34€ per quella per esterni ovvero IP65.
con 30€ potrete comprare 2 (dicesi 2) portalampadine telecontrollabili sempre via Alexa.
li avviti tra il portalampada e la lampadina e si faranno carico della telegestione senza scatolette per terra o nelle cassette di derivazione. se userete lampadine a led queste saranno anche dimmerabili.

notizia dell'ultima ora (si fa per dire). ho avuto grosse difficoltà a configurare i miei Sonoff. alimentandoli e ponendoli in modalità configurazione, l'APP si ostinava a NON vederli. ne avrò avvicendati due o tre finchè ho avuto un'illuminazione:
ho riavviato il cellulare (spegnimento-riaccensione), ho rilanciato l'APP ed ecco che miracolosamente il Sonoff è stato subito riconosciuto. per un successivo dispositivo ho dovuto ripetere la procedura. ci sarà un problema forse nell'APP del mio cellulare, ma sinceramente non mi va di "spippolare" qualcosa che funziona anche se a calci...

domenica 22 settembre 2019

i tempi passano ed il wifi cresce

ovvero la rete casalinga wifi fa molti passi avanti...
in origine avendo una casa lunga con muri spessi mi trovai costretto ad installare i tradizionali "extender" tra Netgear e Tp-link con alterne fortune, ma quando i dispositivi installati sono aumentati diventando più esigenti ho cominciato ad avere grossi problemi finchè un amico mi ha consigliato questa tipologia di dispositivi


ovvero i Tp-link deco E4 in offerta su Amazon a 109,90€ ovvero mediamente 36€ a pezzo quindi mediamente poco più di quanto avevo speso per ogni singolo repeater del tipo seguente, per intenderci


analizziamo però pro e contro tra le due tipologie.
Il primo adotta la tecnologia mesh ovvero dove tutti i dispositivi svolgono un ruolo paritario e non un ruolo principale del tipo server/client. questo consente una migliore suddivisione del carico, inoltre secondo quanto letto sul sito della Tp-link questi dispositivi scelgono intelligentemente (???) dove indirizzare il segnale per andare ad agganciare uno degli appartenenti alla loro rete calibrando anche la potenza del segnale. il modello deco P7 (nella foto a seguire) al suo interno ha ben 4 antenne!!!

ma la confezione da 3 costa ben (in offerta) 231,19€ e quindi oltre il doppio dei cilindri che ho comprato.
il sistema è scalabile e se ne possono aggiungere fino a 10 nella stessa rete.
la configurazione avviene tramite app. e questa è stata l'unica nota dolente del pacchetto.
infatti ho avuto grosse difficoltà all'installazione ovvero:
- l'app non si agganciava al primo cilindro in modalità configurazione
- ho cambiato cilindro con un altro dal pacchetto dei 3 ma la cosa non è cambiata
- ho installato l'app su un altro cellulare risolvendo in parte ma non del tutto, NERVI A 1000!
- ho disinstallato l'app l'ho reinstallata e la cosa E' ANDATA A BUON FINE ma... mica tanto, forse per colpa mia perchè non vedevo i 2 dispositivi associati al primo ovvero il master (non il server attenzione!)
- cerco di tornare indietro ma richiama sempre il nome che ho dato alla nuova rete (colpa dell'app che ne può gestire diverse).
- dopo molteplici tentativi, resetto i dispositivi, disinstallo l'app e rifaccio ex novo l'installazione.
TUTTO OK!
il vantaggio del mesh è che se vi agganciate ad uno di essi e vi spostate per casa passando dalla zona di copertura un uno all'altro non perderete la connessione ma verrete "rimbalzati" da uno all'altro.
la connessione rispetto ai dispositivi precedenti è molto più stabile e veloce. adesso le cose sono molto più semplici perchè prima per differenziare le rispettive zone di copertura avevo dovuto differenziare il nome dei singoli repeater. un casino enorme!!! adesso unico nome ed unica password.

venerdì 26 luglio 2019

la (stocazzo) di grandeur francese IMHO

Nel dizionario francese per “grandeur” si intende grandezza o estensione, ovviamente intese in riferimento al modo di dire ‘grandeur francese’ in senso lato perchè, osservando la cartina


non ci si potrebbe/dovrebbe riferire solo all’estensione dei confini geografici
della nazione, a ieri colonialistici.
di ieri perchè oggi è pressochè tutto un ricordo avendo perso de facto quello
che una volta erano gli ultimi scampoli di imperialismo ed in seguito colonialismo
oltre mare che la francia poteva vantare dall’america centrale alla nuova
caledonia passando per la costa occidentale dell’africa, il magreb, e sempre per
grandi linee, l’indocina e la polinesia.
alcuni passaggi sono stati relativamente indolore ma altri decisamente sofferti
come la perdita dell’indocina che poi una cosa tira l’altra sfociò nel conflitto
del vietnam, e la guerra d’indipendenza d’algeria ultimo scampolo di estensione
territoriale extraeuropea.
con l’algeria la francia perse l’ultima colonia ma, ritengo, guadagnò l’ostilità di
una gran parte dei magrebini residenti sia in algeria, ma peggio in francia.
perso tutto si, ma non la spocchia!
infatti continuano a ritenersi ancora una grande nazione quando, e casca a
fagiolo, vale mille volte lo slogan di quella pubblicità che dice che è meglio
un grande pennello invece di un pennello grande.
in altre parole, per i francesi che ci leggessero, non si vive di ricordi, sensazioni
o di lei non sa chi sono io…
il comico italiano paolo cevoli coniò uno slogan che se apparentemente
sembrerebbe solamente ilare è invece pregno di contenuti ovvero
“fatti non pugnette!” ed i francesi non fanno fatti da epoche immemorabili.

chiacchiere però tante...

lunedì 8 luglio 2019

cosa strana la storia...

Tutto è cambiato ma nulla è cambiato.
Il 2 settembre 1945 sancisce la fine della seconda guerra mondiale e con essa si chiude una triste pagina della storia italiana ovvero quella della guerra nella quale l'Italia venne trascinata dal governo fascista che durante il ventennio aveva fatto il bello ed il cattivo tempo.
Il 2 giungo 1946 dopo un anche se contestato referendum viene abrogata la monarchia e nasce la Repubbica.
Viene sancito il reato di apologia di fascismo, a tutt'oggi l'insulto più gettonato è proprio fascista però l'Italia ancora non riesce a scrollarsi di dosso il segno lasciato da colui che ha iniziato e perpretato tutto questo ovvero Benito Mussolini.
Perchè questo? Perchè ancora assurge agli onori della cronaca con un libro "M-il figlio del secolo" dove si parla dei sei anni che portarono alla sua affermazione politica. Libro che vince il Premio Strega 2019.
Qualcuno ancora dice che bisognerebbe dimenticare tutto, tutto come una signora che in edicola comprò un settimanale che omaggiava Mein Kampf non per scoprire fino in fondo la follia del nazismo ma semplicemente per... bruciare il libro, proprio come facevano loro.
E' proprio vero, la storia ha dei corsi e ricorsi, anche se alle volte piccolissimi.

lunedì 3 giugno 2019

God save the Queen...

Si è fatto un gran parlare sui crimini commessi dall'Italia nelle colonie ma tutte, e dico tutte le Nazioni colonialiste hanno le mani lorde di sangue.
Per esempio l'Inghilterra.
Quando nella metà dell'ottocento l'Inghilterra si vantava che sui suoi domini non tramontava mai il sole, il socialista e cartista inglese Ernest Jones replicò caustico che inoltre non si asciugava mai il sagngue.
Tra i crimini perpretati dagli inglesi si spazia dalla tratta degli schiavi ai tempi dei domini in America, prima dell'abolizione della schiavitù, allo spietato soffocamento delle rivolte in India, passando anche per lo sfruttamento alle carestia nel Bengala, tramite la quale, impedendo la fornitura di granaglie destinate alla madrepadria dirottandole alle popolazioni bisognose in India causarono la morte per fame di 3,5 milioni tra uomini, donne e bambini. In Kenia invece si macchiarono dello sdradicamento della popolazione Kikuyu per stroncare la guerriglia dei Mau Mau, ricorrendo anche alla tortura.
Ma anche con i vicini Irlandesi, quando un fungo colpì la coltivazione di patate, principale fonte di nutrimento, falcidiando la popolazione, l'Inghilterra fece nulla per aiutarli.

tratto da https://www.avvenire.it/agora/pagine/britannica-

Di tutti questi crimini però è rimasta traccia in molteplici incartamenti che vennero però secretati ed occultati. Quando prese inizio il processo di decolonizzazzione nacque il peroblema di non creare motivo di imbarazzo futuro tra l'Inghilterra e le neo ex Colonie.
Iniziò così un'operazione di sistematica raccolta e distruzione di tutti i documenti che avrebbero potuto creare imbarazzo. La fine di questi incartamenti fu o le fiamme o l'affondamento in acque profonde.
E questa, in pratica fu, la fine dei documentati scheletri negli armadi, dell'impero Coloniale Inglese.
Dio salvi la Regina!

tratto da http://www.storiainrete.com/6609/xx-secolo/quelle-carte-bruciate-sui-crimini-di-londra-nel-dopoguerra/

giovedì 30 maggio 2019

a proposito di valori

intendo parlare di rapporti interpersonali che vengono regolati da tante cose tra le quale l'educazione, il rispetto e la dignità.
attenzione perchè sembrano 3 concetti elementari ma ognuno in se contiene un mondo intero.
L'EDUCAZIONE contiene una summa di norme di buona creanza che in un contesto sociale consentono quella che si può definire civile conviventia. credo di avere sintetizzato al massimo il concetto.
il RISPETTO è invece già un concetto leggermente più lato. Secondo la Treccani il rispetto è un "Sentimento e atteggiamento di riguardo, di stima e di deferenza, devota e spesso affettuosa, verso una persona" ma ritengo sia una definizione troppo restrittiva. La parola ha come radice il termine guardare, Cicerone diceva che non siamo nati soltanto per noi quindi dobbiamo guardarci attorno per cui il "rispetto" lo si porta, lo si merita, lo si guadagna, lo si deve, lo si chiede ma anche lo si incute. Viste le molteplici sfaccettature di questo concetto quando si dice "ci vuole rispetto" prima bisogna contestualizzare la cosa, poi fermarsi a riflettere, quindi (cosa che non fa quasi mai nessuno) autocritica e quindi agire di conseguenza. Meditate gente, meditate...
La DIGNITA' alle volte questa sconosciuta...
Ho trovato una bellissima definizione e non avrei potuto trovare parole migliori per cui testualmente cito:
"Rispetto che l'uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di sé stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati."
Toh, dignità e rispetto vanno a braccetto, ma guarda un pò.

lunedì 27 maggio 2019

The Division 2 due mesi dopo.

Il 15 marzo usciva TD2 in via definitiva ed iniziava la nuova avventura.
A distanza di due mesi ritengo si possa fare un reale punto della situazione su questa nuova versione proposta dalla Ubi.
Personalmente mi ritengo abbastanza soddisfatto per svariati motivi.
- Il gioco ha inserito delle novità per cui posso dire che è una scopiazzatura del precedente.
da questo sono scaturite alcune cose:
1) E' stato totalmente rivisto il meccanismo delle build.
pro: l'assemblaggio è molto più dimanico. ritengo sia più difficoltoso creare build carta carbone. L'inserimento di talenti ed attributi modificabili per categorie, uno a volta e non due come i vecchi classificati limita la libertà di movimento.
Inoltre vengono a mancare le vecchie build interamente dedicate di TD1 che presentavano caratteristiche ben delineate. Il Reclaimer era reclaimer e basta. Curava, e se ben fatto curava alla grande e sgravava l'intera squadra di questa incombenza. Stazione di cura ben posizionata e cure ben sparate permettevano di osare ben oltre quanto fosse permesso in mancanza di questo personaggio.
Unica cosa da fare era solo quella di raccogliere i 5 o 6 pezzi a secondo delle filosofie di Reclaimer da perseguire.
pro-contro: hanno inserito tanti, forse troppi Brand. Così è vero c'è tanta scelta, ma forse anche tanta confusione? (IMHO)
2) Rivisto il matchmacking.
pro: adesso l'approccio alla facility è molto più user friendly ed organico. Puoi scegliere se dedicarti alle missioni della storia, alle taglie o all'esplorazione libera. Riguardo alle singole missioni puoi scegliere il livello e quindi lanciarlo. Esiste poi un menu rapido di accesso alle taglie, alle missioni ed altro. Basta prenderci la mano.
contro: Manca la lista di scelta rapida delle missioni disponibili, ma devi trovarle sulla mappa. Ritengo sia comodo avere sott'occhio un elenco rapido delle operazioni disponibili, avamposti inclusi, dal quale poter attingere.
3) Inserito il meccanismo dei Clan.
pro: Indubbiamente un meccanismo di rafforzamento socializzazione ed incentivazione al gioco (leggi casse premio)
contro: Mi consta si siano smembrati vecchi gruppi causa l'appartenenza a Clan diversi. "nono io gioco solo con i membri del mio clan...", bah cose che capitano. Le vere amicizie sono Immarcescibili.
4) Della ZN non ne posso parlare con cognizione di causa non avendovi preso parte con la dovuta assiduità. Mi è piaciuto però il fatto che non tutto ciò che droppi devi estrarlo e che l'estrazione stessa è molto più veloce.
5) Hanno diminuito il numero dei venditori, e questo sinceramente mi dispiace. Prima la possibilità di poter attingere a questa inesauribile fonte era un piacere, anche se buona parte del venduto era in pratica inutile trattandosi di alta gamma.
considerazioni in pillole
Pare debbano accorciare i tempi di spostamento veloce, e ben venga questa modifica, simulacro di un ipotetico trasferimento.
Potrebbero aumentare il numero delle build memorizzabili visto che per ovviare a questo inconveniente mi sono dovuto sobbarcare l'incombenza della creazione del secondo personaggio.
Mi è subito piaciuto il rifornimento di munizioni automatico nei rifugi e in prossimità delle casse quando qualcuno l'apre prima di te.
I MOB più stronzi, ovvero con una intelligenza superiore, ci stanno tutti. Adesso ti circondano e questo rende il gioco più realistico.
ci sarebbero tante altre cose da dire, ma andrei contro il mio stile, ovvero l'essere stringato.