lunedì 23 febbraio 2015

Calendario Condiviso

Può nascere l'esigenza di condividere un calendario dove inserire eventi con più persone?

Perchè passare sotto le forche caudine dei molteplici programmi e programmini che, spesso e volentieri, non offrono quello che promettono appesantendo però il registro del nostro già di suo discutibile Windows?

Ecco che ci viene incontro un componente della suite di Google denominato appunto Google Calendar a disposizione di chiunque abbia un account Gmail, in pratica tutto il mondo :)

Come ci si arriva?

Dalla normale pagina di Gmail cliccare sull'icona con i nove quadratini in alto a destra, dove appariranno i collegamenti a Google plus, Maps, News, Drive ed anche Calendar.
Basterà cliccarci sopra per entrare nella nostra applicazione personale.
Si perchè quello che visualizzeremo sarà il calendario personale che sarà meglio NON toccare.
Sulla sinistra ci sarà un menu come in foto:


Basterà cliccare sul triangolino nero a destra della scritta My calendars e selezionare la voce Create new calendar

Comparirà una pagina tramite la quale creeremo e configureremo il nuovo calendario.
Lo potremo battezzare, localizzare ma anche renderlo pubblico o privato.
Nel nostro caso potrebbe andare bene la seconda opzione, per cui sarà necessario compilare il campo dove si invitano i componenti del gruppo inserendo nell'apposito campo l'email Gmail ed associando i rispettivi privilegi


Dall'alto verso il basso i poteri vanno diminuendo, ma ritengo che, se bisogna condividere reciprocamente informazioni bisognerà selezionare Make changes to events, se invece devono solo visualizzarli passivamente allora basterà See all event details.
Infine se avrete bisogno di qualcuno che vi aiuti a gestire il gruppo allora necessiterà associarvi Make changes AND manage sharing.

Dando una scorsa sulla rete ho letto qualche parere negativo in riferimento al fatto che ogni tanto questo calendario canna qualche evento, ma sinceramente a me non è ancora successo.


martedì 3 febbraio 2015

Download Interruptus?

Usate Chrome e durante lo scaricamento di un grosso file la connessione va giù o per un qualsiasi altro motivo il download va a puttane con relativa perdita di byte e tempo?
Fortunatamente esiste l'Open Source ed un programmino che si chiama WGet installabile sotto Windows che chiamarlo mastino è poco.
Unica pecca, quella che gira sotto shell DOS e quindi niente interfacce grafiche.
Come funziona? Nulla di più facile!
Inizialmente converrebbe, per usarlo al meglio, leggersi il manuale in pdf che viene installato assieme all'eseguibile, giusto per recepire la sintassi.
Ricordo che abbiamo a che fare con la shell del DOS, giusto per capire eccone qui un esempio



Come funziona il tutto?
Si installa il programma in una Directory più facilmente raggiungibile, ed in questo ci viene in aiuto la procedura di installazione




Sarà preferibile optare nell'installazione completa di documentazione:



Apportare le relative modifiche all'installazione


E proseguire fino alla completa installazione.

A questo punto per effettuare un download in modalità mastino, supponendo che l'indirizzo del file da scaricare sia
http://softwarehouse.com/programmi/programmino_bello.exe
ci comporteremo così:

Aprendo la shell di DOS di posizioneremo in c:/wget/bin con il comando
CD /wget/bin
e quindi lanceremo il comando wget con la seguente sintassi
wget -t=inf http://softwarehouse.com/programmi/programmino_bello.exe

dove -t significa tries cioè il numero di tentativi che il programma deve fare per scaricare il programma se incappasse in qualche problema.

se però qualcosa andasse veramente storto ed il backup restasse monco allora lanciare il copmando

wget -c http://softwarehouse.com/programmi/programmino_bello.exe

dove -c sta a significare continue in pratica il resume del download.

l'andamento del download verrà visualizzato in modalità testuale nella shell, nulla di bello ma sicuramente pratico e funzionale.

venerdì 30 gennaio 2015

il cecchino spara e divide l'America

Le grandi contraddizioni hanno sempre fatto parte della grande america, e così il Chris Kyle di Clint Eastwood diventa un doppio personaggio:

da un lato è l'eroe dei Navy Seals dalla mira perfetta che protegge dall'alto l'incedere dei Marines nei rastrellamenti quotidiani, dall'altro e uno spietato killer stipendiato dallo zio Sam che spara a bambini come fossero bersagli al tiro a segno del luna park.

A mio avviso, in questa novella querelle ravviso molta ipocrisia per il semplice fatto che, comunque, in guerra le atrocita' sono il pane quotidiano.

"In amore ed in guerra" si usa infatti dire, quando ogni azione e' giustificata dal contesto in questione.

Non mi risulta infatti siano mai esistite guerre pulite e proprio l'America che delle armi e relativo uso ne ha fatto una vera e propria venerazione, sancita tra l'altro dal secondo emendamento, si scandalizza riguardo a Kyle ed il suo operato.

La figura del cecchino e' stata sdoganata gia' durante la Prima Guerra Mondiale quando era praticamente impossibile sporgersi da alcuni punti della trincea o smirciare attraverso apposite finestrelle aperte sulla linea nemica come visto nel film Orizzonti di Gloria.

La stessa figura è stata anche tristemente conosciuta durante la Seconda guerra Mondiale, ed ampiamente utilizzata in diversi film come Salvate il soldato Rayan o Il Nemico alle porte.

La stessa figura esiste ed è pienamente funzionale, nei corpi di Polizia con la qualifica meno aggressiva di Tiratore Scelto e, sicuramente con il grilletto meno facile.

Infine nessuno mi pare si sia scandalizzato quando Carlos Hathcock tornò dal Vietnam con le sue 109 uccisioni ufficiali, divenendo anzi un eroe ed il miglior cecchino al mondo prima che arrivasse Kyle.

E' si vero che Hathcock venne insignito della Stella d'argento per aver estratto da un veicolo in fiamme ben 7 marines pur riportando gravissime ustioni, ma tra eroismo e normalità la linea di demarcazione alle volte è molto sottile.

martedì 13 gennaio 2015

la parola dai molteplici significati

Mi riferisco al termine "anatema".
Le mie nozioni lo inquadravano come maledizione ed in effetti non erravo per nulla visto che Wikipedia docet è questo il significato che questa parola ha nell'uso comune.
Però l'ultima volta che l'ho usato il mio interlocutore ne sconosceva completamente il significato, e così, giusto per rinfrescare le mie nozioni di lingua italiana, nel timore di sparare qualche corbelleria (sinonimo erudito ed educato di cazzata) sono andato a cercarne il significato, scoprendo tante cose interessanti.
Presso la cultura greca e romana l'anatema è un'offerta in ringraziamento verso una divinità o un sacrificio (oggetto inanimato o animale) sempre offerto ad una divinità a titolo di espiazione.
Ma non finisce qui, in quanto nella Bibbia Ebraica o nell'Antico Testamento prende il significato simile al termine tabù, cioè che, maledetto da Dio non bisogna toccare.
Nel Nuovo Testamento invece assume invece significato di sentenza di maledizione riguardo una dottrina o una persona, specialmente in riferimento ad una eresia.
Nella Religione Cristiana infine, e siamo quindi ai giorni d'oggi, l'anatema diventa una maledizione al diavolo contro eretici e dissidenti.
In definitiva è interessante osservare l'evoluzione del significato di un termine nel corso dei secoli, che, seppur mantenendosi in linea di massima sempre su una stessa falsariga ha assunto molteplici sfaccettature.

mercoledì 10 dicembre 2014

scuola fallimentare

Scuola Italiana = gestione decisamente fallimentare.
Bambini alle elementari con zainetti così carichi da fare invidia a trekkers decisamente evoluti.
Libri, libretti, quadernoni, più matite e penne di tutti i colori.
Il peso che grava sulle spalle dei nostri figli è aumentato esponenzialmente a dispetto dei tempi e della tecnologia!
E' una beffa bella e buona!
Ma dove diamine stanno gli educatori?
Per le mani ho avuto questo giocattolino:
un Kobo Aura H2O





E' vero qui siamo un poco al di sopra della media:
certificato IPX67 e quindi impermeabile fino a 30 minuti in un metro d'acqua, possibilità di inserimento di SD da 4 a 32 GB, WiFi ed una caterva di formati leggibili.
La bellezza si paga, ed in questo caso ha un prezzo di  circa 179€.

Ma esistono o potrebbero esistere tanti analoghi dispositivi sovvenzionati dalla CEE e dal Ministero della Pubblica Istruzione in parte e dai Genitori per il resto in sostituzione della pletora di cartaceo che avvilisca le spalle dei nostri bambini.
Gli schermi Gorilla Glass e comunque le tecnologie utilizzate per la costruzione delle Console Nintendo e Sony consentirebbero di avere dei dispositivi a prova di bambino, con l'aggiunta di un'assicurazione obbligatoria, con la continuità del servizio per gli anni scolastici.
Si perchè un aggeggio del genere (ovviamente munito di WiFi) non conoscerebbe età ed accompagnerebbe l'alunno dalle elementari alle medie e, perchè no anche alle superiori.

Testi, compiti, comunicazioni con i genitori, tutto troverebbe posto nel tablet scolastico. Inoltre sarebbe l'abbattimento del cartaceo e la comunicazione studente-alunno-famiglia in tempo reale.

Si perchè nel 2000 ci siamo già da un pezzo, e perchè ogni anno, un padre di famiglia sborsa centinaia di euro subendo il ladrocinio dei libri di testo.

Quale pizzo bisogna pagare per essere esonerati da questo ignobile girone Dantesco?

martedì 18 novembre 2014

risolleviamo l'economia mondiale dall'industria automobilistica

Possiamo risollevare l'economia mondiale partendo dall'industria automobilistica!
C'è un gadget nelle auto che non viene per nulla usato ma che viene con ostinazione installato dalle case automobilistiche: la freccia!
A cosa serve? A segnalare la direzione che l'automobilista intende prendere
A cosa non serve? A sprecare un sacco di materiale per la sua installazione.
Iniziamo con la mano d'opera per l'installazione, le leve sulle vetture, i cavi elettrici, i contatti, le lampadine ed anche le gemme sui gruppi ottici.
Un pozzo di denari sprecati visto che nessuno le usa o, credo, sappia addirittura dove si trovino.
Peraltro, tutto questo materiale non utilizzato comporterebbe un grande risparmio per le case automobilistiche, che moltiplicato per tutte le catene di montaggio apporterebbe un di conseguenza bel guadagno che si rifletterebbe sui costi di produzione e quindi sulle vendite.
Costando di meno, le auto, ne invoglierebbero l'acquisto dando una smossa alla stagnante economia.
Poi, come tutti ben sappiamo, l'economia è una serie di anelli tutti connessi e quindi sono sicuro che basterebbe poco...
E per le 4 frecce? Beh... useremo le 4 luci di posizione!!!
Bella cazzata eh?

venerdì 14 novembre 2014

aereo o asinello?

Non posso e non voglio generalizzare e quindi mi riferirò ad un singolo episodio pur sapendo che è la triste quotidianità.

Ieri sono tornato da Roma e come al solito mi sono schifato! 

Appena si apre il volo, quando cioè appare scritto sul monitor all'imbarco il volo, SUBITO, c'è la corsa alla fila!
si, perchè sembra viga la legge del "chi prima arriva meglio alloggia", quando è sistematicamente vero che appena queste persone mettono piede sull'aereomobile, cominciano ad armeggiare con le loro (almeno) due valigie invece della semplice e sola cabin bag autorizzata all'imbarco.
Sembrano tutti diventati degli incapaci, perchè cominciano ad accalcarsi nel corridoio rimbalzando come delle palline in un flipper tra una fila e l'altra con le valigie in mano.
Impossibile per almeno il 90% di questi animali da volo l'interpretazione della carta d'imbarco e la relativa interpretazione dell'individuazione del posto a loro assegnato quando, le due etichette poste sulle file di posti sono decisamente fool proof.
Così un'operazione che potrebbe richiedere pochi minuti se si entrasse tutti ordinati, in fila, con i giusti bagagli e con le idee ben chiare diventa un marasma incredibile.
Può così capitare che, se vi capita di arrivare all'ultimo momento, sarà praticamente impossibile trovare posto alla vostra regolare valigia da cabina nelle cappelliere, e vi toccherà imbarcarla nella stiva oppure, se siete in vena così come ho fatto io una volta, iniziare un casino del diavolo con tanto di convocazione del comandante chiedendo spiegazioni sul perchè l'equazione
passeggeri:valige=spazio cappelliere:relativi posti
non viene recepita già all'imbarco, minacciando di aspettare la polizia aereoportuale piuttosto di separarsi dalla propria valigia.
Così c'è la possibilità che venga stipata in quei mega spazi tra la cabina passeggeri e quella piloti...

C'è poi l'atavico attaccamento al cellulare ed all'ultima chiamata da fare che spesso e volentieri viene fatta anche durante il rullaggio e, perchè no, durante il decollo!

L'apice dell'ignoranza si raggiunge all'arrivo. Già appena le ruote toccano la pista si sentono le musichette dei primi cellulari accesi. Certo, perchè ogni secondo è prezioso!
Se poi capita che l'aereo si fermi a metà pista perchè il terminal è occupato ecco che allora i minchioni già si alzano e vanno a prendere le loro valigie. Insomma tutta la fretta per raggiungere il loro amato aereo non era amore? Adesso devono lasciarlo con la massima urgenza?
Ovviamente la massa di cazzoni viene redarguita dalle hostess con accorati annunci all'altoparlante, mentre le teste di cazzo di turno non contente della figura fatta, tornano al posto per avvertire chissà chi che sono appena appena arrivati.

Capita infine (mi è successo proprio ieri) che uno di questi scattisti della minchia, appena sceso dall'aereo per primo quasi passando sopra ad antistanti e limitrofi possa fermarsi ad aspettare chissà chi o chissà cosa intralciando il deflusso dall'aereo degli altri passeggeri; vi giuro l'avrei preso a randellate in testa!

Allora penso: certa gente farebbe meglio a viaggiare seduta su un aereo o su di un asinello??