tanti anni fa seguivo un delirante blog che mi faceva scompisciare dalle risate.
Poi, chiudendo Splinder che lo ospitava sparì nel nulla, o almeno così credevo.
Giusto poco fa, riguardando i miei primi post ne trovai uno dove mi lamentavo della sparizione di questa perla di arguzia e simpatia femminile al web e, spinto dalla curiosità mi sono affidato a Google.
Ed ecco che l'ho ritrovato!
E ve lo consiglio caldamente, adesso lei è sposata ed è anche mamma. eheheh, il tempo passa per tutti, ma lei è la solita gran penna di sempre :)
mercoledì 24 febbraio 2016
delle prefazioni o delle presentazioni
Considerando che leggo per svago preferisco libri d'avventura o azione e per questo amo Ken Follet, Wilbur Smith o Clive Cussler, insomma letture che scorrono fluide e senza grande sforzo di meningi l'ammetto.
Quando posso cerco di allargare i miei orizzonti orientandomi verso qualche lettura diversa alle mie solite e, se possibile (il che non è difficile) più erudita.
Capita spesso di imbattermi in prefazioni praticamente illeggibili. Puri voli pindarici dell'autore, pieni di paroloni e concetti di non istantanea comprensione. A primo acchitto, più che un viatico al libro sembra un dare pomposa mostra dell'ego di chi scrive.
In pratica, alla fine si è portati a saltarla a più pari.
Stessa cosa l'ho riscontrata quando si parla delle opere di artisti o dell'artista stesso.
Giusto l'altro giorno mi è stato proposto tramite Facebook un mi piace di una pagina di una persona artista che conosco, e la sua presentazione ha, praticamente, dell'illeggibile!
Ovviamente io sono un lettore medio, e per approfondire il significato dei paroloni usati a profusione ho dovuto ricorrere a wikipedia, ed è stata una continua consultazione, arrivando alla fine a concludere che, la persona in questione (IMHO) dovrebbe vivere in una sorta di limbo filosofico culturale.
Se era questo quello che l'autore e la destinataria desideravano esprimere bastava dire molto meno prosaicamente "io sto per i cazzi miei voi fate quello che volete...".
Altrimenti anche in questo caso potremmo essere in presenza di un pomposo esercizio di atteggiamento e paroloneria al quale nell'Urbe risponderebbero:
STICAZZI!
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lunedì 22 febbraio 2016
assembliamoci un PC o un NAS in casa
Possedere un PC performante è necessariamente una strada che porta direttamente al nostro portafoglio.
Vediamo allora come fare se riusciamo ad avere capra (PC veloce) e cavoli (spendendo poco).
Per il fornitore dell'Hardware mi sono rivolto ad Amazon per il semplice fatto che in primis ho avuto la possibilità di avere accesso al costo reale da subito, poi ci sono i pareri di chi ha già testato il prodotto, che non guastano, infine essendo un prime socio e non pagando spese di spedizione per diversi prodotti, il cerchio si chiude.
Sono partito dalla CPU e dai suoi Benchmark. I benchmark, molto in soldoni (per chi non lo sapesse) sono le prestazioni delle CPU confrontate tra i vari modelli. Nel sito linkato ci sono anche i prezzi (in linea di massima) e quindi si può scegliere la CPU in base alle prestazioni ed in base al costo.
Mi ha subito colpito la AMD Athlon X4 860K Quad Core che cercata su Amazon dovrebbe essere proprio lei. Metto il condizionale perchè il sito dei Benchmark è USA.
la CPU è venduta (al momento della scrittura dell'articolo 22 feb 2016) a 80,86€ s.s. gratuite.
Una scheda madre che coniuga prestazioni e prezzo e che si potrebbe sposare bene a questa CPU, facendo una ricerca sulla rete potrebbe essere la ASRock SoFM2 FM2A88M Extreme4 in vendita a 70,34 s.s gratuite.
Come RAM ho optato per l'ottima Corsair CMZ8GX3M2A1600C9 venduta in due stecche da 4 Giga a 48,99 con Prime.
Leggendo su pareri e recensioni, molti hanno consigliato ventole palestrate, assicurando che la spesa si sarebbe ripagata in prestazioni, stabilità o qualora qualcuno avesse voluto overlcolccare la CPU. Così ecco una bellissima ARTIC Freezer 7 Pro Rev. 2 a 21,89€ con Prime.
Un case liscio liscio senza pretese con alimentatore da 500W incluso lo si trova a 32,94€ consegna inclusa.
Un Vultec Case Atx GS-1686 è proprio il minimo, ma se volete farvi un NAS allora dovrete prendere qualcosa di più grosso, oppure accontentarvi dei 3 slot che offre il Vultec in questione e vedere cosa riuscite a ficcarci dentro in più.
il totale è di ben:
CPU 80,86€
Sk.Madre 70.99€
RAM 48,99€
Ventola 21,89€
Case 32,94€
TOTALE 255,67€ che vi assicuro non è poi così tanto
Vediamo allora come fare se riusciamo ad avere capra (PC veloce) e cavoli (spendendo poco).
Per il fornitore dell'Hardware mi sono rivolto ad Amazon per il semplice fatto che in primis ho avuto la possibilità di avere accesso al costo reale da subito, poi ci sono i pareri di chi ha già testato il prodotto, che non guastano, infine essendo un prime socio e non pagando spese di spedizione per diversi prodotti, il cerchio si chiude.
Sono partito dalla CPU e dai suoi Benchmark. I benchmark, molto in soldoni (per chi non lo sapesse) sono le prestazioni delle CPU confrontate tra i vari modelli. Nel sito linkato ci sono anche i prezzi (in linea di massima) e quindi si può scegliere la CPU in base alle prestazioni ed in base al costo.
Mi ha subito colpito la AMD Athlon X4 860K Quad Core che cercata su Amazon dovrebbe essere proprio lei. Metto il condizionale perchè il sito dei Benchmark è USA.
la CPU è venduta (al momento della scrittura dell'articolo 22 feb 2016) a 80,86€ s.s. gratuite.
Una scheda madre che coniuga prestazioni e prezzo e che si potrebbe sposare bene a questa CPU, facendo una ricerca sulla rete potrebbe essere la ASRock SoFM2 FM2A88M Extreme4 in vendita a 70,34 s.s gratuite.
Come RAM ho optato per l'ottima Corsair CMZ8GX3M2A1600C9 venduta in due stecche da 4 Giga a 48,99 con Prime.
Leggendo su pareri e recensioni, molti hanno consigliato ventole palestrate, assicurando che la spesa si sarebbe ripagata in prestazioni, stabilità o qualora qualcuno avesse voluto overlcolccare la CPU. Così ecco una bellissima ARTIC Freezer 7 Pro Rev. 2 a 21,89€ con Prime.
Un case liscio liscio senza pretese con alimentatore da 500W incluso lo si trova a 32,94€ consegna inclusa.
Un Vultec Case Atx GS-1686 è proprio il minimo, ma se volete farvi un NAS allora dovrete prendere qualcosa di più grosso, oppure accontentarvi dei 3 slot che offre il Vultec in questione e vedere cosa riuscite a ficcarci dentro in più.
il totale è di ben:
CPU 80,86€
Sk.Madre 70.99€
RAM 48,99€
Ventola 21,89€
Case 32,94€
TOTALE 255,67€ che vi assicuro non è poi così tanto
giovedì 18 febbraio 2016
coltellino svizzero informatico
chi si trova a viaggiare o comunque a muoversi, sia per diletto che per lavoro ed, al contempo, avere la necessità di una connessione stabile ad internet questo aggeggino potrebbe tornare decisamente utile.
la d-link lo definisce un router da viaggio, ed effettivamente date le dimensioni, trova decisamente spazio non solo in valigia, ma anche nel borsello.
la d-link lo definisce un router da viaggio, ed effettivamente date le dimensioni, trova decisamente spazio non solo in valigia, ma anche nel borsello.
Al momento di questa scrittura lo si trova su Amazon a poco meno di 27€ con l'offerta prime, e così abbiamo subito tolto la curiosità dei venali :)
Secondo le istruzioni offre:
Router, Access point, Repeater, Hot spot, Carica utenze tramite l'uscita USB e, last but not least Clouding.
Ecco qui un'immagine decisamente più esplicativa.
In pratica il dispositivo esiste, il manuale pdf solo in inglese è di ben 181 pagine ma, sul come accedere la prima volta è alquanto lacunoso. Personalmente mi sono comportato come segue.
Anzichè tentare la strada del primo collegamento via WiFi mi sono affidato al caro vecchio cavetto ethernet.
Ovviamente non avendo la minima idea dell'indirizzo a cui puntare ho utilizzato un port scanner (programmi altamente disprezzati visto che sono cosa da hacker) e gli ho impostato come scansione la classe C 192.168.0.x e poi la 192.168.1.x
Qui non si scappa, in questa fascia di indirizzi la macchina deve rispondere per forza, anzi, risponderanno in due, il vostro PC ed il 505, ma del vostro PC l'indirizzo vi sarà noto, quindi per esclusione...
Vi consiglio di assegnare al vostro PC un indirizzo astruso come ad es. il 192.168.X.152 per entrambe le classi perchè generalmente, anzi, per convenzione, si assegnano a questi dispositivi indirizzi che terminano con numeri bassi, o meglio con l'uno (1).
Basterà infine aprire il browser e scrivere come URL (indirizzo asinacci! cosa pensavate che significasse!!!!) quello ricavato ed arrivare alla pagina di login del Routerino.
Qui, di default basterà accettare come userid quella proposta e NON inserire la password. Si entrerà nei menu di configurazione dove, come prima cosa sarebbe giusto impostare la password.
Proviamo adesso ad usarlo per una funzione molto richiesta, quella di Repeater.
Posizioniamo l'interruttore a slitta posto nella parte superiore del guscio in corrispondenza della scritta Repeater.
Entriamo in configurazione nella modalità che consiglio e che è la più diretta, e cioè cavetto ethernet puntando all'indirizzo ip che abbiamo assegnato al dispositivo nella prima configurazione.
Selezionando la relativa opzione optiamo per il wizard.
Nel mio caso avevo sotto mano una rete aperta, cioè con accesso senza password, così dopo averla rilevata dopo la scansione (l'ho riconosciuta dal nome) l'ho selezionata. Mi è stato chiesto se intendevo usare il nome uguale del router il cui segnale stavo ampliando o se volevo ribattezzare la connessione.
Per non creare confusione ho ribattezzato la nuova connessione con il nome originale preceduto da un prefisso, poi mi è stato chiesto se volevo impostare una password per l'utilizzo del dispositivo, ed io da bravo egoista ne ho impostata una. Le procedure di affiliazione al server WiFi e fine configurazione sono state brevissime mentre il 505 si è preso quasi 60 secondi per aggiornarsi la configurazione.
Dopo di che era pronto all'uso. Infatti alla prima scansione delle reti era presente con la differenza che al tentativo di accesso mi veniva chiesta la password. Tra le tante opzioni è anche possibile diminuire l'intensità del segnale che di default è impostato al 100%.
Proviamo adesso ad usarlo per una funzione molto richiesta, quella di Repeater.
Posizioniamo l'interruttore a slitta posto nella parte superiore del guscio in corrispondenza della scritta Repeater.
Entriamo in configurazione nella modalità che consiglio e che è la più diretta, e cioè cavetto ethernet puntando all'indirizzo ip che abbiamo assegnato al dispositivo nella prima configurazione.
Selezionando la relativa opzione optiamo per il wizard.
Nel mio caso avevo sotto mano una rete aperta, cioè con accesso senza password, così dopo averla rilevata dopo la scansione (l'ho riconosciuta dal nome) l'ho selezionata. Mi è stato chiesto se intendevo usare il nome uguale del router il cui segnale stavo ampliando o se volevo ribattezzare la connessione.
Per non creare confusione ho ribattezzato la nuova connessione con il nome originale preceduto da un prefisso, poi mi è stato chiesto se volevo impostare una password per l'utilizzo del dispositivo, ed io da bravo egoista ne ho impostata una. Le procedure di affiliazione al server WiFi e fine configurazione sono state brevissime mentre il 505 si è preso quasi 60 secondi per aggiornarsi la configurazione.
Dopo di che era pronto all'uso. Infatti alla prima scansione delle reti era presente con la differenza che al tentativo di accesso mi veniva chiesta la password. Tra le tante opzioni è anche possibile diminuire l'intensità del segnale che di default è impostato al 100%.
Per le altre impostazione vi auguro un buon smanettamento ed un buon divertimento.
mercoledì 30 dicembre 2015
quando l'hi-end è a portata di mano
ho già parlato di hi-end e, se non vi va di andare a spulciare il blog o siti vari sappiate che con questo termine in soldoni si parla dell'alta fedeltà ad alti livelli.
quando quindi un amico di parla del suo impianto definendolo a ragione hi-end sappiate che si viaggia sull'ordine delle decine di migliaia di euro tra lettore, amplificatore, preamplificatore, casse e, essendo un purista o almeno così si suppone, anche piatto per i vinile.
l'esperienza d'ascolto di un simile impianto (riduttivamente definito) stereo è un qualcosa di decisamente viscerale per gli addetti ai lavori di sicuro, per i profani non si sa...
questo perchè l'approccio a questo ascolto necessita una minima educazione d'udito per percepire con cognizione di causa tutte le sfumature che l'apparato propone, altrimenti trascurate.
tralascio in questa sede l'elenco dei concetti usati per definire la bontà della riproduzione come l'ampiezza della scena, la profondità e la velocità del basso, la centralità delle voci e secondo del brano le tante altre menate che alla fine non fanno altro che cercare di imitare al massimo la scena di una sala d'incisione così come se l'ascoltatore fosse al suo interno piuttosto che sul divano di casa.
l'avvicinamento al centro della sala viene pagato a suon di biglietti di mille euro e non sempre ci si arriva...
dopo questa prolissa introduzione passiamo alla magia del low-cost.
si perchè ci si è accorti che, non sempre per avere un ascolto ad alti livelli bisogna spendere di conseguenza.
la Tripath pensò bene di inventarsi l'integrato TA2024 dal quale poi la Sonic Impact produsse un amplificatorino da quattro soldi lavorante il classe D (piuttosto che nella famosa classe A dei blasonati amplificatori hi-end) dal modesto costo di soli 39$!
talmente modesto che funzionava anche a batterie!!!
quando quindi un amico di parla del suo impianto definendolo a ragione hi-end sappiate che si viaggia sull'ordine delle decine di migliaia di euro tra lettore, amplificatore, preamplificatore, casse e, essendo un purista o almeno così si suppone, anche piatto per i vinile.
l'esperienza d'ascolto di un simile impianto (riduttivamente definito) stereo è un qualcosa di decisamente viscerale per gli addetti ai lavori di sicuro, per i profani non si sa...
questo perchè l'approccio a questo ascolto necessita una minima educazione d'udito per percepire con cognizione di causa tutte le sfumature che l'apparato propone, altrimenti trascurate.
tralascio in questa sede l'elenco dei concetti usati per definire la bontà della riproduzione come l'ampiezza della scena, la profondità e la velocità del basso, la centralità delle voci e secondo del brano le tante altre menate che alla fine non fanno altro che cercare di imitare al massimo la scena di una sala d'incisione così come se l'ascoltatore fosse al suo interno piuttosto che sul divano di casa.
l'avvicinamento al centro della sala viene pagato a suon di biglietti di mille euro e non sempre ci si arriva...
dopo questa prolissa introduzione passiamo alla magia del low-cost.
si perchè ci si è accorti che, non sempre per avere un ascolto ad alti livelli bisogna spendere di conseguenza.
la Tripath pensò bene di inventarsi l'integrato TA2024 dal quale poi la Sonic Impact produsse un amplificatorino da quattro soldi lavorante il classe D (piuttosto che nella famosa classe A dei blasonati amplificatori hi-end) dal modesto costo di soli 39$!
talmente modesto che funzionava anche a batterie!!!

molto plasticoso dall'aspetto riservava però grandi sorprese all'ascolto. sorprese da mandare letteralmente in bestia chi aveva, appunto, speso migliaia di euro nel suo "nobile" impianto hi-fi e innervosire chi lo paragonava al suo "inarrivabile" impianto hi-end.
si perchè questo scatolotto non solo suonava molto bene, ma si permetteva anche il lusso di pilotare le casse di impianti di ben più alta caratura senza sfigurare minimamente.
d'altra parte quando ti presenti plasticotto non potresti sfigurare a prescindere...
insomma questo TA2024 si dimostrò una vera sorpresa, tantè che sfornarono delle versioni successive come, ad esempio il TA2024B che ovviamente suonava ancora meglio!
insomma nacque la t-amp mania :)
ecco allora una mia idea per un impiantino niente male a basso costo e già recensito su diversi siti specializzati
come finale di potenza viaggiamo sempre sul t-amp e precisamente su un TA2024B.
la scelta può cadere su due prodotti. il primo è direttamente una scheda elettronica nuda e cruda che dovrebbe essere corredata con il nostro chip.
dico dovrebbe perchè le caratteristiche su amazon sono piuttosto lacunose, ma comunque il prezzo è decisamente low visto che viaggiamo poco al di sotto dei 25€.
come si vede dall'immagine manca di quasi tutto incluso il controllo del volume, che ci verrà fornito da quello che il sito tnt-audio.com definisce il t-preamp

alla modica somma di 79€ entreremmo in possesso di un prodotto allineato al t-amp il quale tra l'altro ci fornirà controllo del volume e possibilità di commutare più sorgenti.
resta a questo punto solo l'alimentazione.
il consiglio è un alimentatore lineare da circa 6Ampere per entrambe i dispositivi che però ha dei costi proibitivi.
nei forum specializzati/smanettoni ho letto che vanno altrettanto bene i moduli d'alimentazione della Meanwell
quello in foto è appunto da 6Ampere e costa 18,50€ + ss, ma sinceramente sto cercando di recuperare un ottimo alimentatore di PC che, neanche a farlo apposta ha un'uscita da 12V ed è guarda caso non solo è da 6A, ma ha anche vaschetta per il cavo d'alimentazione ed interruttore on/off. basta solo metterci dei piedini in gomma ed apportare qualche altra piccola modifica.
se non vi piacesse l'alternativa della scheda nuda e cruda, dalla grande Cina arriva tramite ebay un amplificatorino sempre su TA2024B già assemblato e pronto a funzionare
si trova su ebay alla modica somma di 36,67€ spedizione gratuita ma ovviamente con tempi biblici 15/30gg dichiarati.
come funziona questo integrato?
sempre meglio!
nel senso che necessita un periodo di rodaggio. non sentitevi presi per i fondelli ma è la verità: nell'hi-end anche i cavi vanno rodati. prendetelo come assioma, ma se volete rendervi edotti andate QUI e troverete diversi articoli sui cavi segnale, potenza ed alimentazione. in pratica non sembra, ma anche i cavi suonano :)
inoltre sappiate che il range di alimentazione è 12/14 volts quindi (con qualche dubbio per la circuiteria del muse e qualche certezza del t-preamp), alimentando la scheda del t-amp a 14V pare che l'amico renda molto meglio. certo questo scherzetto comporterà una doppia alimentazione con aumento dei costi.
per quanto riguarda le casse personalmente vorrei autocostruirmi delle monovia con delle fostex 206 visto che è un progetto che accarezzo da tanto tempo dato che ho già le sigma103 che mi suonano da Dio, ma purtroppo dal mio pusher al momento costano 168€ l'una più spese di spedizione e materiale ligneo e non mi sembra il caso quindi opterei per una coppia di Rogers clone con componenti Monacor (non sembrerebbe ma suonano... azz se suonano!).
venerdì 18 settembre 2015
una agenda su android
il mio telefono ha di default una pessima agenda, e quando dico pessima la sto trattando ancora bene.
il mio è un caso particolare perchè uso un cellulare aziendale che si collega al server microsoft.exchange dell'ufficio scaricando non solo la posta, ma anche la rubrica telefonica, gli appuntamenti, le email e tutto quello che si viene a trovare nel calendario di outlook.
insomma alla fine mi ritrovo ad avere un applicativo agenda piuttosto carico...
gira che ti rigira, prova che ti riprova, alla fine ho trovato un app free che si chiama acalendar.
oltre a sincronizzare tutto ciò che mi serve, ed in modalità chiara e facilmente personalizzabile (io preferisco la modalità mensile) ha, ad esempio, la pratica funzione ricorda i compleanni andando se lo specifici, a recuperare se lo desideri la persona (foto inclusa) dalla rubrica telefonica. mi pare faccia anche il calcolo dell'età, ma mi si chiede di addentrarmi troppo nelle funzioni, cosa che personalmente aborro.
mentre cercavo di passare da un mese all'altro ecco cosa ho scoperto
il mio è un caso particolare perchè uso un cellulare aziendale che si collega al server microsoft.exchange dell'ufficio scaricando non solo la posta, ma anche la rubrica telefonica, gli appuntamenti, le email e tutto quello che si viene a trovare nel calendario di outlook.
insomma alla fine mi ritrovo ad avere un applicativo agenda piuttosto carico...
gira che ti rigira, prova che ti riprova, alla fine ho trovato un app free che si chiama acalendar.
oltre a sincronizzare tutto ciò che mi serve, ed in modalità chiara e facilmente personalizzabile (io preferisco la modalità mensile) ha, ad esempio, la pratica funzione ricorda i compleanni andando se lo specifici, a recuperare se lo desideri la persona (foto inclusa) dalla rubrica telefonica. mi pare faccia anche il calcolo dell'età, ma mi si chiede di addentrarmi troppo nelle funzioni, cosa che personalmente aborro.
mentre cercavo di passare da un mese all'altro ecco cosa ho scoperto
tappando su un punto a caso basta andare in su o in giù per cambiare mese, ma posizionandoci su di un giorno in particolare, tappando a destra si passa alla visualizzazione giornaliera con le ore dalle 6 alle 21; per tornare indietro basta tappare a sinistra.
sempre tappando sul giorno, tappando a sinistra si passa alla visualizzazione settimanale, tappare a destra per tornare indietro.
insomma a mio avviso è semplicemente magico.
non oso pensare cosa faccia la versione a pagamento!
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venerdì 14 agosto 2015
in mano di chi eravamo, in mano di chi siamo stati, in mano di chi siamo
In mano di chi eravamo
Va detto di tutto inizio, sono un Siciliano DOC, e questo articolo è completamente influenzato dalle mie origini e dagli eventi del Risorgimento Italiano a dir poco mendaci che la scuola italiana ci ha bellamente propinato tra elementari e medie.
Attorno al 1700, tanto per buttare una data orientativa, nel tratto della penisola italiana che va dall'attuale Campania a scendere regnava un'antica nobile casata che rispondeva al nome di Borboni.
1735: Prima Cattedra di Astronomia, in Italia, affidata a Napoli a Pietro De Martino
1751: Il piú grande palazzo d’Europa a pianta orizzontale, il Real Albergo dei Poveri a Napoli
1754: Prima Cattedra di Economia, nel mondo, affidata a Napoli ad Antonio Genovesi
1762: Accademia di Architettura, una delle prime e piú prestigiose in Europa
1763: Primo Cimitero italiano per poveri (il "Cimitero delle 366 fosse", nei pressi di Poggioreale a Napoli, su disegno di Ferdinando Fuga)
1781: Primo Codice Marittimo nel mondo (opera di Michele Jorio)
1782: Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare
1783: Primo Cimitero in Europa ad uso di tutte le classi sociali (Palermo)
1789: Prima assegnazione di "Case Popolari" in Italia (San Leucio presso Caserta).
Prima istituzione di assistenza sanitaria gratuita (San Leucio)
1792: Primo Atlante Marittimo nel mondo (Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, Atlante Marittimo delle Due Sicilie. (vol. I) elaborato dalla prestigiosa Scuola di Cartografia napoletana)
1801: Primo Museo Mineralogico del mondo
1807: Primo "Orto botanico" in Italia a Napoli di concezione moderna
1812: Prima Scuola di Ballo in Italia, annessa al San Carlo
1813: Primo Ospedale Psichiatrico italiano (Reale Morotrofio di Aversa)
1818: Prima nave a vapore del Mediterraneo "Ferdinando I"
1819: Primo Osservatorio Astronomico in Europa, a Capodimonte
1832: Primo Ponte sospeso (il Ponte "Real Ferdinando" sul Garigliano), in ferro, in Europa continentale
1833: Prima Nave da crociera in Europa "Francesco I"
1835: Primo istituto italiano per sordomuti
1836: Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel Mediterraneo
1837: Prima Città d’Italia ad avere l’illuminazione a gas (primo esperimento nei portici di San Francesco di Paola)
1839: Prima Ferrovia italiana, tratto Napoli-Portici, poi prolungata sino a Salerno e a Caserta e Capua.
1839: Prima galleria ferroviaria del mondo. Prima Illuminazione a Gas di una città italiana (terza in Europa dopo Londra e Parigi) con 350 lampade
1840: Prima Fabbrica Metalmeccanica d’Italia per numero di operai (1050) a Pietrarsa presso Napoli
1841: Primo Centro Vulcanologico nel mondo presso il Vesuvio. Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
1843: Prima Nave da guerra a vapore d’Italia (pirofregata "Ercole"), varata a Castellammare. Primo Periodico Psichiatrico italiano pubblicato presso il Reale Morotrofio di Aversa da Biagio Miraglia
1845: Prima Locomotiva a Vapore costruita in Italia a Pietrarsa. Primo Osservatorio Meteorologico italiano (alle falde del Vesuvio)
1848: Primo esperimento di illuminazione a luce elettrica d’Italia a Lecce, per opera di mons. Giuseppe Candido. Illuminazione dell’intera piazza in occasione della festa patronale.
1852: Primo Telegrafo Elettrico in Italia (inaugurato il 31 luglio). Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (nel porto di Napoli).
1853: Primo Piroscafo nel Mediterraneo per l’America (Il "Sicilia" della Società Sicula Transatlantica di Salvatore De Pace: 26 i giorni impiegati). Prima applicazione dei principi Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi
1856: Primo Premio Internazionale per la Produzione di Pasta. Esposizione Internazionale di Parigi, premio per il terzo Paese del mondo come sviluppo industriale. Primo Premio Internazionale per la Lavorazione di Coralli (Mostra Industriale di Parigi) Primo Sismografo Elettromagnetico nel mondo costruito da Luigi Calmieri
1859: Primo Stato Italiano in Europa produzione di Guanti (700.000 dozzine di paia ogni anno)
1860: Prima Flotta Mercantile d’Italia (seconda flotta mercantile d’Europa) e prima Flotta Militare (terza flotta militare d’Europa). Prima nave ad elica (Monarca) in Italia varata a Castellammare. Piú grande Industria Navale d’Italia per operai (Castellammare di Stabia 2000 operai).
Va detto di tutto inizio, sono un Siciliano DOC, e questo articolo è completamente influenzato dalle mie origini e dagli eventi del Risorgimento Italiano a dir poco mendaci che la scuola italiana ci ha bellamente propinato tra elementari e medie.
Attorno al 1700, tanto per buttare una data orientativa, nel tratto della penisola italiana che va dall'attuale Campania a scendere regnava un'antica nobile casata che rispondeva al nome di Borboni.
Chi volesse un chiaro schema cronologico delle dinastie che si sono succedute a capo del Regno delle due Sicilie può dare un'occhiata a questa pagina
Secondo quanto insegnatoci a scuola, nel 1860, la cosiddetta unificazione d'Italia ebbe inizio con lo sbarco dei 1000 a Marsala, iniziando quell'ipotetico processo di liberazione ed emancipazione da quello stato di vessazione e povertà nel quale noi, poveri meridionali giacevamo, sotto il feroce dominio Borbone.
Nulla di più falso!
Il meridione d'Italia proliferava con grandi sforzi per lo sviluppo di industrie e tecnologia. Ecco a seguire una lista con qualche primato:
1735: Prima Cattedra di Astronomia, in Italia, affidata a Napoli a Pietro De Martino
1751: Il piú grande palazzo d’Europa a pianta orizzontale, il Real Albergo dei Poveri a Napoli
1754: Prima Cattedra di Economia, nel mondo, affidata a Napoli ad Antonio Genovesi
1762: Accademia di Architettura, una delle prime e piú prestigiose in Europa
1763: Primo Cimitero italiano per poveri (il "Cimitero delle 366 fosse", nei pressi di Poggioreale a Napoli, su disegno di Ferdinando Fuga)
1781: Primo Codice Marittimo nel mondo (opera di Michele Jorio)
1782: Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare
1783: Primo Cimitero in Europa ad uso di tutte le classi sociali (Palermo)
1789: Prima assegnazione di "Case Popolari" in Italia (San Leucio presso Caserta).
Prima istituzione di assistenza sanitaria gratuita (San Leucio)
1792: Primo Atlante Marittimo nel mondo (Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, Atlante Marittimo delle Due Sicilie. (vol. I) elaborato dalla prestigiosa Scuola di Cartografia napoletana)
1801: Primo Museo Mineralogico del mondo
1807: Primo "Orto botanico" in Italia a Napoli di concezione moderna
1812: Prima Scuola di Ballo in Italia, annessa al San Carlo
1813: Primo Ospedale Psichiatrico italiano (Reale Morotrofio di Aversa)
1818: Prima nave a vapore del Mediterraneo "Ferdinando I"
1819: Primo Osservatorio Astronomico in Europa, a Capodimonte
1832: Primo Ponte sospeso (il Ponte "Real Ferdinando" sul Garigliano), in ferro, in Europa continentale
1833: Prima Nave da crociera in Europa "Francesco I"
1835: Primo istituto italiano per sordomuti
1836: Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel Mediterraneo
1837: Prima Città d’Italia ad avere l’illuminazione a gas (primo esperimento nei portici di San Francesco di Paola)
1839: Prima Ferrovia italiana, tratto Napoli-Portici, poi prolungata sino a Salerno e a Caserta e Capua.
1839: Prima galleria ferroviaria del mondo. Prima Illuminazione a Gas di una città italiana (terza in Europa dopo Londra e Parigi) con 350 lampade
1840: Prima Fabbrica Metalmeccanica d’Italia per numero di operai (1050) a Pietrarsa presso Napoli
1841: Primo Centro Vulcanologico nel mondo presso il Vesuvio. Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
1843: Prima Nave da guerra a vapore d’Italia (pirofregata "Ercole"), varata a Castellammare. Primo Periodico Psichiatrico italiano pubblicato presso il Reale Morotrofio di Aversa da Biagio Miraglia
1845: Prima Locomotiva a Vapore costruita in Italia a Pietrarsa. Primo Osservatorio Meteorologico italiano (alle falde del Vesuvio)
1848: Primo esperimento di illuminazione a luce elettrica d’Italia a Lecce, per opera di mons. Giuseppe Candido. Illuminazione dell’intera piazza in occasione della festa patronale.
1852: Primo Telegrafo Elettrico in Italia (inaugurato il 31 luglio). Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (nel porto di Napoli).
1853: Primo Piroscafo nel Mediterraneo per l’America (Il "Sicilia" della Società Sicula Transatlantica di Salvatore De Pace: 26 i giorni impiegati). Prima applicazione dei principi Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi
1856: Primo Premio Internazionale per la Produzione di Pasta. Esposizione Internazionale di Parigi, premio per il terzo Paese del mondo come sviluppo industriale. Primo Premio Internazionale per la Lavorazione di Coralli (Mostra Industriale di Parigi) Primo Sismografo Elettromagnetico nel mondo costruito da Luigi Calmieri
1859: Primo Stato Italiano in Europa produzione di Guanti (700.000 dozzine di paia ogni anno)
1860: Prima Flotta Mercantile d’Italia (seconda flotta mercantile d’Europa) e prima Flotta Militare (terza flotta militare d’Europa). Prima nave ad elica (Monarca) in Italia varata a Castellammare. Piú grande Industria Navale d’Italia per operai (Castellammare di Stabia 2000 operai).
I Siciliani erano già avvezzi a qualche tipo di innovazione, come ad esempio il primo Parlamento al Mondo con poteri deliberativi proclamato a Palermo nel 1140, e scusate se è poco.
Le innumerevoli influenze hanno portato solo bene e cultura alla nostra isola, tranne una piccola parentesi romana dove si è pensato di disboscare quasi tutta l'Isola per fare incetta legna a vantaggio delle loro flotte... Questi Romani... D'altra parte, siamo già un po più in su di Napoli :)
Giusto per non dire che sparo minchiate, ecco dove si parla dei disboscamenti romani. Qualche altra fonte mi dice che i restanti boschi vennero distrutti per creare campi di grano. Insomma un primo assaggio dello sfruttamento che ci avrebbe nei secoli a seguire vessati.
Gli Arabi da parte loro, piuttosto che beduini, così come qualcuno li chiama ci hanno regalato ingegneri, artisti ed anche poeti.
Poeti come Ibn Hamdis che così parla della sua Sicilia:
Custodisca Iddio una casa di Noto,
e fluiscano su di lei le rigonfie nuvole!
Con nostalgia filiale anèlo alla patria, verso cui mi attirano
le dimore delle belle sue donne.
E chi ha lasciato l’anima a vestigio di una dimora, a quella
brama col corpo fare ritorno.
Viva quella terra popolata e colta, vivano anche in lei le tracce
e le rovine!
Io anèlo alla mia terra, nella cui polvere si son consumate
le membra e le ossa dei miei avi.
Ingegneri che in città come Palermo hanno costruito i Qanat grazie ai quali, l'acqua viene trasportata sotto terra con una pendenza tale che ne favorisce il fluire senza permettere però la formazione di sedimenti (moto laminare). Sottoterra così da impedirne l'evaporazione per l'eccessivo calore.
Al palazzo della Zisa dove c'è uno tra i primi sistemi di aria condizionata composto da colonne d'aria tra le porte a piano terra e le torri sul tetto e delle lenzuola bagnate che si appendevano lungo il passaggio.
Durante il periodo dell'Emirato Siciliano (dominazione Araba 827-1019), l'isola purchè convertita all'Islam conobbe un periodo di ricchezza e prosperità. Venne infatti incrementato il commercio, abolita la monocoltura del grano (allora tecnica innovativa) e spezzettato il latifondo.
Ancora in meglio mutò la situazione di noi siciliani quando iniziò l'occupazione Normanna ad opera di Ruggero I di Sicilia e l'instaurazione del Regno di Sicilia grazie a Ruggero II d'Altavilla.
Sempre Ruggero II si insediò a Palermo come capitale in quello che oggi è il Palazzo dei Normanni altresì la più antica residenza reale d'Europa! Sempre a lui si deve il Parlamento più antico al mondo, il Parlamento Siciliano.
Insomma mi pare che a conti fatti potevamo tranquillamente fare a meno dei Savoia e relativi accoliti, primo tra tutti quel masnadiero di Giuseppe Garibaldi a proposito del quale e delle cui opere se ne parla diffusamente e con dovizia di riferimenti documentali in questo articolo.
In mano di chi siamo stati
Il fenomeno mafioso prima del fascismo era ben presente e radicato in Sicilia, ma non passò inosservato a Mussolini quando già presidente del consiglio dei ministri del regno d'italia si recò in Sicilia, visitando Palermo Trapani e Girgenti "prese coscienza, col suo sensibile intuito della nozione di mafia, come costume, come morbosità psichica, come autorità di tipo tribale" (cit. Giuseppe Tricoli).
Come prima azione nominò Cesare Mori Prefetto di Trapani.
Questi iniziò una campagna repressiva che iniziò a dare subito i suoi frutti, iniziando a ritirare tutte le licenze di porto d'armi e nominando una commissione per il controllo e rilascio dei nulla osta per le attività di campiere e guardiania, sotto il sospetto controllo di cosa nostra. Infine venne inviato come procuratore generale della Corte di Appello di Palermo Luigi Giampietro affinché comminasse pene esemplari.
Dopo la proficua attività svolta a Trapani Mori venne nominato Prefetto di Palermo, con poteri straordinari estesi a tutta la regione. La sua linea d'azione fu estremamente dura, senza quartiere, attuando anche metodi illegali (tortura), coadiuvato dal Tribunale che da parte sua imponeva pene durissime.
Mori indirizzò le sue indagini anche verso personaggi eccellenti come il deputato fascista Alfredo Cucco convinto che avesse ottenuto dalla mafia voti e favori, facendolo così dimettere.
L'azione del fascismo in Sicilia è comunque argomento di letteratura, quindi come a dire che non è possibile esprimerla in poche righe. Basti dire in conclusione che, durante il fascismo cosa nostra era stata messa in difficoltà e quindi in uno stato di quiescenza, risvegliato al momento dello sbarco degli alleati.
In prossimità dello sbarco in Sicilia gli alleati ebbero la geniale idea di riferirsi ai "cugini" siciliani i cui parenti in terra d'america avevano per tanto tempo perseguito, come si sa "in amore ed in guerra...".
Primo tra tutti un certo Luky Luciano che finalmente l'FBI aveva messo al fresco ma che, in cambio di un trattamento di comodo prima e l'estradizione a Sicilia occupata dopo, mise in contatto l'OSS (futura CIA) con il suo alter ego siciliano Calogero Vizzini per ottenere informazioni e guide.
In cambio Vizzini ottenne il grado di colonnello onorario dell'USA, ma non solo! Ad ogni paese che gli alleati liberavano, generalmente a suon di cannonate visto che i tedeschi non mollarono la Sicilia senza combattere, si presentavano con un foglietto con su scritto il nome del mafioso di turno che veniva subito da loro eletto come governatore, sindaco o contestabile del paese.
Ed ecco che la mafia riprese piede in sicilia.
In mano di chi siamo
portate pazienza che, con calma colmerò anche questa lacuna.
Durante il periodo dell'Emirato Siciliano (dominazione Araba 827-1019), l'isola purchè convertita all'Islam conobbe un periodo di ricchezza e prosperità. Venne infatti incrementato il commercio, abolita la monocoltura del grano (allora tecnica innovativa) e spezzettato il latifondo.
Ancora in meglio mutò la situazione di noi siciliani quando iniziò l'occupazione Normanna ad opera di Ruggero I di Sicilia e l'instaurazione del Regno di Sicilia grazie a Ruggero II d'Altavilla.
Sempre Ruggero II si insediò a Palermo come capitale in quello che oggi è il Palazzo dei Normanni altresì la più antica residenza reale d'Europa! Sempre a lui si deve il Parlamento più antico al mondo, il Parlamento Siciliano.
Insomma mi pare che a conti fatti potevamo tranquillamente fare a meno dei Savoia e relativi accoliti, primo tra tutti quel masnadiero di Giuseppe Garibaldi a proposito del quale e delle cui opere se ne parla diffusamente e con dovizia di riferimenti documentali in questo articolo.
In mano di chi siamo stati
Il fenomeno mafioso prima del fascismo era ben presente e radicato in Sicilia, ma non passò inosservato a Mussolini quando già presidente del consiglio dei ministri del regno d'italia si recò in Sicilia, visitando Palermo Trapani e Girgenti "prese coscienza, col suo sensibile intuito della nozione di mafia, come costume, come morbosità psichica, come autorità di tipo tribale" (cit. Giuseppe Tricoli).
Come prima azione nominò Cesare Mori Prefetto di Trapani.
Questi iniziò una campagna repressiva che iniziò a dare subito i suoi frutti, iniziando a ritirare tutte le licenze di porto d'armi e nominando una commissione per il controllo e rilascio dei nulla osta per le attività di campiere e guardiania, sotto il sospetto controllo di cosa nostra. Infine venne inviato come procuratore generale della Corte di Appello di Palermo Luigi Giampietro affinché comminasse pene esemplari.
Dopo la proficua attività svolta a Trapani Mori venne nominato Prefetto di Palermo, con poteri straordinari estesi a tutta la regione. La sua linea d'azione fu estremamente dura, senza quartiere, attuando anche metodi illegali (tortura), coadiuvato dal Tribunale che da parte sua imponeva pene durissime.
Mori indirizzò le sue indagini anche verso personaggi eccellenti come il deputato fascista Alfredo Cucco convinto che avesse ottenuto dalla mafia voti e favori, facendolo così dimettere.
L'azione del fascismo in Sicilia è comunque argomento di letteratura, quindi come a dire che non è possibile esprimerla in poche righe. Basti dire in conclusione che, durante il fascismo cosa nostra era stata messa in difficoltà e quindi in uno stato di quiescenza, risvegliato al momento dello sbarco degli alleati.
In prossimità dello sbarco in Sicilia gli alleati ebbero la geniale idea di riferirsi ai "cugini" siciliani i cui parenti in terra d'america avevano per tanto tempo perseguito, come si sa "in amore ed in guerra...".
Primo tra tutti un certo Luky Luciano che finalmente l'FBI aveva messo al fresco ma che, in cambio di un trattamento di comodo prima e l'estradizione a Sicilia occupata dopo, mise in contatto l'OSS (futura CIA) con il suo alter ego siciliano Calogero Vizzini per ottenere informazioni e guide.
In cambio Vizzini ottenne il grado di colonnello onorario dell'USA, ma non solo! Ad ogni paese che gli alleati liberavano, generalmente a suon di cannonate visto che i tedeschi non mollarono la Sicilia senza combattere, si presentavano con un foglietto con su scritto il nome del mafioso di turno che veniva subito da loro eletto come governatore, sindaco o contestabile del paese.
Ed ecco che la mafia riprese piede in sicilia.
In mano di chi siamo
portate pazienza che, con calma colmerò anche questa lacuna.
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