domenica 22 settembre 2019

i tempi passano ed il wifi cresce

ovvero la rete casalinga wifi fa molti passi avanti...
in origine avendo una casa lunga con muri spessi mi trovai costretto ad installare i tradizionali "extender" tra Netgear e Tp-link con alterne fortune, ma quando i dispositivi installati sono aumentati diventando più esigenti ho cominciato ad avere grossi problemi finchè un amico mi ha consigliato questa tipologia di dispositivi


ovvero i Tp-link deco E4 in offerta su Amazon a 109,90€ ovvero mediamente 36€ a pezzo quindi mediamente poco più di quanto avevo speso per ogni singolo repeater del tipo seguente, per intenderci


analizziamo però pro e contro tra le due tipologie.
Il primo adotta la tecnologia mesh ovvero dove tutti i dispositivi svolgono un ruolo paritario e non un ruolo principale del tipo server/client. questo consente una migliore suddivisione del carico, inoltre secondo quanto letto sul sito della Tp-link questi dispositivi scelgono intelligentemente (???) dove indirizzare il segnale per andare ad agganciare uno degli appartenenti alla loro rete calibrando anche la potenza del segnale. il modello deco P7 (nella foto a seguire) al suo interno ha ben 4 antenne!!!

ma la confezione da 3 costa ben (in offerta) 231,19€ e quindi oltre il doppio dei cilindri che ho comprato.
il sistema è scalabile e se ne possono aggiungere fino a 10 nella stessa rete.
la configurazione avviene tramite app. e questa è stata l'unica nota dolente del pacchetto.
infatti ho avuto grosse difficoltà all'installazione ovvero:
- l'app non si agganciava al primo cilindro in modalità configurazione
- ho cambiato cilindro con un altro dal pacchetto dei 3 ma la cosa non è cambiata
- ho installato l'app su un altro cellulare risolvendo in parte ma non del tutto, NERVI A 1000!
- ho disinstallato l'app l'ho reinstallata e la cosa E' ANDATA A BUON FINE ma... mica tanto, forse per colpa mia perchè non vedevo i 2 dispositivi associati al primo ovvero il master (non il server attenzione!)
- cerco di tornare indietro ma richiama sempre il nome che ho dato alla nuova rete (colpa dell'app che ne può gestire diverse).
- dopo molteplici tentativi, resetto i dispositivi, disinstallo l'app e rifaccio ex novo l'installazione.
TUTTO OK!
il vantaggio del mesh è che se vi agganciate ad uno di essi e vi spostate per casa passando dalla zona di copertura un uno all'altro non perderete la connessione ma verrete "rimbalzati" da uno all'altro.
la connessione rispetto ai dispositivi precedenti è molto più stabile e veloce. adesso le cose sono molto più semplici perchè prima per differenziare le rispettive zone di copertura avevo dovuto differenziare il nome dei singoli repeater. un casino enorme!!! adesso unico nome ed unica password.

venerdì 26 luglio 2019

la (stocazzo) di grandeur francese IMHO

Nel dizionario francese per “grandeur” si intende grandezza o estensione, ovviamente intese in riferimento al modo di dire ‘grandeur francese’ in senso lato perchè, osservando la cartina


non ci si potrebbe/dovrebbe riferire solo all’estensione dei confini geografici
della nazione, a ieri colonialistici.
di ieri perchè oggi è pressochè tutto un ricordo avendo perso de facto quello
che una volta erano gli ultimi scampoli di imperialismo ed in seguito colonialismo
oltre mare che la francia poteva vantare dall’america centrale alla nuova
caledonia passando per la costa occidentale dell’africa, il magreb, e sempre per
grandi linee, l’indocina e la polinesia.
alcuni passaggi sono stati relativamente indolore ma altri decisamente sofferti
come la perdita dell’indocina che poi una cosa tira l’altra sfociò nel conflitto
del vietnam, e la guerra d’indipendenza d’algeria ultimo scampolo di estensione
territoriale extraeuropea.
con l’algeria la francia perse l’ultima colonia ma, ritengo, guadagnò l’ostilità di
una gran parte dei magrebini residenti sia in algeria, ma peggio in francia.
perso tutto si, ma non la spocchia!
infatti continuano a ritenersi ancora una grande nazione quando, e casca a
fagiolo, vale mille volte lo slogan di quella pubblicità che dice che è meglio
un grande pennello invece di un pennello grande.
in altre parole, per i francesi che ci leggessero, non si vive di ricordi, sensazioni
o di lei non sa chi sono io…
il comico italiano paolo cevoli coniò uno slogan che se apparentemente
sembrerebbe solamente ilare è invece pregno di contenuti ovvero
“fatti non pugnette!” ed i francesi non fanno fatti da epoche immemorabili.

chiacchiere però tante...

lunedì 8 luglio 2019

cosa strana la storia...

Tutto è cambiato ma nulla è cambiato.
Il 2 settembre 1945 sancisce la fine della seconda guerra mondiale e con essa si chiude una triste pagina della storia italiana ovvero quella della guerra nella quale l'Italia venne trascinata dal governo fascista che durante il ventennio aveva fatto il bello ed il cattivo tempo.
Il 2 giungo 1946 dopo un anche se contestato referendum viene abrogata la monarchia e nasce la Repubbica.
Viene sancito il reato di apologia di fascismo, a tutt'oggi l'insulto più gettonato è proprio fascista però l'Italia ancora non riesce a scrollarsi di dosso il segno lasciato da colui che ha iniziato e perpretato tutto questo ovvero Benito Mussolini.
Perchè questo? Perchè ancora assurge agli onori della cronaca con un libro "M-il figlio del secolo" dove si parla dei sei anni che portarono alla sua affermazione politica. Libro che vince il Premio Strega 2019.
Qualcuno ancora dice che bisognerebbe dimenticare tutto, tutto come una signora che in edicola comprò un settimanale che omaggiava Mein Kampf non per scoprire fino in fondo la follia del nazismo ma semplicemente per... bruciare il libro, proprio come facevano loro.
E' proprio vero, la storia ha dei corsi e ricorsi, anche se alle volte piccolissimi.

lunedì 3 giugno 2019

God save the Queen...

Si è fatto un gran parlare sui crimini commessi dall'Italia nelle colonie ma tutte, e dico tutte le Nazioni colonialiste hanno le mani lorde di sangue.
Per esempio l'Inghilterra.
Quando nella metà dell'ottocento l'Inghilterra si vantava che sui suoi domini non tramontava mai il sole, il socialista e cartista inglese Ernest Jones replicò caustico che inoltre non si asciugava mai il sagngue.
Tra i crimini perpretati dagli inglesi si spazia dalla tratta degli schiavi ai tempi dei domini in America, prima dell'abolizione della schiavitù, allo spietato soffocamento delle rivolte in India, passando anche per lo sfruttamento alle carestia nel Bengala, tramite la quale, impedendo la fornitura di granaglie destinate alla madrepadria dirottandole alle popolazioni bisognose in India causarono la morte per fame di 3,5 milioni tra uomini, donne e bambini. In Kenia invece si macchiarono dello sdradicamento della popolazione Kikuyu per stroncare la guerriglia dei Mau Mau, ricorrendo anche alla tortura.
Ma anche con i vicini Irlandesi, quando un fungo colpì la coltivazione di patate, principale fonte di nutrimento, falcidiando la popolazione, l'Inghilterra fece nulla per aiutarli.

tratto da https://www.avvenire.it/agora/pagine/britannica-

Di tutti questi crimini però è rimasta traccia in molteplici incartamenti che vennero però secretati ed occultati. Quando prese inizio il processo di decolonizzazzione nacque il peroblema di non creare motivo di imbarazzo futuro tra l'Inghilterra e le neo ex Colonie.
Iniziò così un'operazione di sistematica raccolta e distruzione di tutti i documenti che avrebbero potuto creare imbarazzo. La fine di questi incartamenti fu o le fiamme o l'affondamento in acque profonde.
E questa, in pratica fu, la fine dei documentati scheletri negli armadi, dell'impero Coloniale Inglese.
Dio salvi la Regina!

tratto da http://www.storiainrete.com/6609/xx-secolo/quelle-carte-bruciate-sui-crimini-di-londra-nel-dopoguerra/

giovedì 30 maggio 2019

a proposito di valori

intendo parlare di rapporti interpersonali che vengono regolati da tante cose tra le quale l'educazione, il rispetto e la dignità.
attenzione perchè sembrano 3 concetti elementari ma ognuno in se contiene un mondo intero.
L'EDUCAZIONE contiene una summa di norme di buona creanza che in un contesto sociale consentono quella che si può definire civile conviventia. credo di avere sintetizzato al massimo il concetto.
il RISPETTO è invece già un concetto leggermente più lato. Secondo la Treccani il rispetto è un "Sentimento e atteggiamento di riguardo, di stima e di deferenza, devota e spesso affettuosa, verso una persona" ma ritengo sia una definizione troppo restrittiva. La parola ha come radice il termine guardare, Cicerone diceva che non siamo nati soltanto per noi quindi dobbiamo guardarci attorno per cui il "rispetto" lo si porta, lo si merita, lo si guadagna, lo si deve, lo si chiede ma anche lo si incute. Viste le molteplici sfaccettature di questo concetto quando si dice "ci vuole rispetto" prima bisogna contestualizzare la cosa, poi fermarsi a riflettere, quindi (cosa che non fa quasi mai nessuno) autocritica e quindi agire di conseguenza. Meditate gente, meditate...
La DIGNITA' alle volte questa sconosciuta...
Ho trovato una bellissima definizione e non avrei potuto trovare parole migliori per cui testualmente cito:
"Rispetto che l'uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di sé stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati."
Toh, dignità e rispetto vanno a braccetto, ma guarda un pò.

lunedì 27 maggio 2019

The Division 2 due mesi dopo.

Il 15 marzo usciva TD2 in via definitiva ed iniziava la nuova avventura.
A distanza di due mesi ritengo si possa fare un reale punto della situazione su questa nuova versione proposta dalla Ubi.
Personalmente mi ritengo abbastanza soddisfatto per svariati motivi.
- Il gioco ha inserito delle novità per cui posso dire che è una scopiazzatura del precedente.
da questo sono scaturite alcune cose:
1) E' stato totalmente rivisto il meccanismo delle build.
pro: l'assemblaggio è molto più dimanico. ritengo sia più difficoltoso creare build carta carbone. L'inserimento di talenti ed attributi modificabili per categorie, uno a volta e non due come i vecchi classificati limita la libertà di movimento.
Inoltre vengono a mancare le vecchie build interamente dedicate di TD1 che presentavano caratteristiche ben delineate. Il Reclaimer era reclaimer e basta. Curava, e se ben fatto curava alla grande e sgravava l'intera squadra di questa incombenza. Stazione di cura ben posizionata e cure ben sparate permettevano di osare ben oltre quanto fosse permesso in mancanza di questo personaggio.
Unica cosa da fare era solo quella di raccogliere i 5 o 6 pezzi a secondo delle filosofie di Reclaimer da perseguire.
pro-contro: hanno inserito tanti, forse troppi Brand. Così è vero c'è tanta scelta, ma forse anche tanta confusione? (IMHO)
2) Rivisto il matchmacking.
pro: adesso l'approccio alla facility è molto più user friendly ed organico. Puoi scegliere se dedicarti alle missioni della storia, alle taglie o all'esplorazione libera. Riguardo alle singole missioni puoi scegliere il livello e quindi lanciarlo. Esiste poi un menu rapido di accesso alle taglie, alle missioni ed altro. Basta prenderci la mano.
contro: Manca la lista di scelta rapida delle missioni disponibili, ma devi trovarle sulla mappa. Ritengo sia comodo avere sott'occhio un elenco rapido delle operazioni disponibili, avamposti inclusi, dal quale poter attingere.
3) Inserito il meccanismo dei Clan.
pro: Indubbiamente un meccanismo di rafforzamento socializzazione ed incentivazione al gioco (leggi casse premio)
contro: Mi consta si siano smembrati vecchi gruppi causa l'appartenenza a Clan diversi. "nono io gioco solo con i membri del mio clan...", bah cose che capitano. Le vere amicizie sono Immarcescibili.
4) Della ZN non ne posso parlare con cognizione di causa non avendovi preso parte con la dovuta assiduità. Mi è piaciuto però il fatto che non tutto ciò che droppi devi estrarlo e che l'estrazione stessa è molto più veloce.
5) Hanno diminuito il numero dei venditori, e questo sinceramente mi dispiace. Prima la possibilità di poter attingere a questa inesauribile fonte era un piacere, anche se buona parte del venduto era in pratica inutile trattandosi di alta gamma.
considerazioni in pillole
Pare debbano accorciare i tempi di spostamento veloce, e ben venga questa modifica, simulacro di un ipotetico trasferimento.
Potrebbero aumentare il numero delle build memorizzabili visto che per ovviare a questo inconveniente mi sono dovuto sobbarcare l'incombenza della creazione del secondo personaggio.
Mi è subito piaciuto il rifornimento di munizioni automatico nei rifugi e in prossimità delle casse quando qualcuno l'apre prima di te.
I MOB più stronzi, ovvero con una intelligenza superiore, ci stanno tutti. Adesso ti circondano e questo rende il gioco più realistico.
ci sarebbero tante altre cose da dire, ma andrei contro il mio stile, ovvero l'essere stringato.

martedì 7 maggio 2019

dei falsi storici

si parla di falso storico quando siamo in presenza di un documento in apparenza genuino ma in realtà contenente inesattezze o falsità.
desidero fare riferimento a quanto ci viene "proposto" dai libri della scuola dell'obbligo (e non solo) in riferimento, in prima battuta al periodo del risorgimento ed in seconda battuta, ma qui sconfiniamo quasi nella filosofia, nel periodo della seconda guerra mondiale.

il risorgimento italiano

devo candidamente ammettere che il periodo che più mi è interessato è stato quello che ha dato l'inizio all'unità d'Italia, ovvero lo sbarco dei mille in Sicilia ad opera di Giuseppe Garibaldi e co.
a scuola il fatto ci venne descritto come un'azione di grande eroismo dove pochi vinsero contro moltissimi e dove, anzi ci volle un Re che, a Teano dovette bloccare la loro inarrestabile avanzata.
nella realtà però questa perla di blitz militare fu totalmente frutto della massoneria inglese che per meri motivi di prestigio ed economici aveva deciso di togliersi davanti il regno delle due Sicilie ovvero i Borboni. fu una concomitanza di interessi tra i quali le miniere a cielo aperto di zolfo Siciliane, la prestigiosa flotta Borbonica che competeva con quella Inglese ma ogni cosa su tutte la totale laicità del governo Borbone, a favore del Papato contro gli invisi protestanti inglesi.
ed a proposito deigli eroici mille?
giuseppe garibaldi era un ladro di cavalli al quale era stato già mozzato un orecchio in sud america (da qui i suoi capelli lunghi), nino bixio ebbe un'infanzia turbolenta dove già si evinse la sua propensione alla violenza. e sempre alla violenza restò propenso. era gente che scappava da una moltitudine di guai ma tutto sembravano fuorchè soldati.
più che vittorie sul campo ottennero vittorie a suon di corruzione di alti ufficiali borbonici (purtroppo tutto il mondo è paese).
alla fine dei giochi vennero depredate degli ori perfino le chiese, sontate le fabbriche per intero e rimontate in piemonte. trafugata anche la manodopera, mentre i più recalcitranti finivano nel lager delle Fenestrelle. Adolfo poteva solo imparare dai savoia.

la seconda guerra mondiale

qui parto da un assunto e cioè che "la storia viene scritta dai vincitori" e su questo NESSUNO può contraddirmi.
c'è anche una sacrosanta verità che DEVE essere detta ovvero "in guerra tutti devono assumersi le loro colpe", ovvero NON esiste esercito incolpevole di crimini di guerra.
se infatti qualcuno avesse la volontà di cercare qualcosa sui crimini di guerra commessi dai cosidetti "alleati" troverà pane per i suoi denti.
lo stesso sgancio delle atomiche ha creato grossi rimorsi agli americani che li hanno ordinati/eseguiti e quindi non mi sembra il caso di nascondersi dietro un dito.
sempre a proposito di bombardamenti, tra le donne della germania in fase di occupazione vigeva un modo di dire, "meglio un russo sulla pancia che un americano sulla testa".
devastanti furono infatti i bombardamenti a tappeto perpetrati dagli alleati sull'europa in fase di occupazione, ma anche prima. la città di Dresda venne letteralmente rasa al suolo con una stima di 25/40.000 perdite civili visto che viste le temperature raggiunte non è stato possibile recuperare tutte le salme. Dresda non era "propriamente" un bersaglio militare, ma solo un bersaglio atto a fiaccare il morale delle truppe. La lista è lunga ma per concludere a fine guerra 3 milioni di prigionieri di guerra tedeschi morirono in campi di concentramento distribuiti tra francesi, inglesi, americani e russi. fatti morire d'inedia o di lavoro. considerate che gli ebrei nella shoah furono circa 5-6 milioni. non dico che si siano pareggiati i conti, ma a proposito di atrocità mi fermerei un attimo a riflettere a proposito su chi puntare il dito.
però di tutte queste cose non ve n'è traccia sui libri.